Lasciano Roma per fare ritorno a Milano il giovane cantante e l’attrice finiti al centro di una delicata inchiesta giudiziaria. Il gip della Capitale ha infatti disposto per entrambi il divieto di dimora a Roma, attenuando la misura cautelare che fino allo scorso 17 luglio prevedeva gli arresti domiciliari. Il provvedimento riguarda un’indagine per sequestro di persona, tortura e lesioni, legata a un episodio avvenuto in un bed & breakfast del rione Trastevere.
Le accuse e la ricostruzione degli inquirenti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda risalirebbe al 14 ottobre. La presunta vittima, un ragazzo di 23 anni, sarebbe stata attirata con l’inganno all’interno della struttura ricettiva, dove si sarebbe poi consumata la violenta aggressione. Stando all’ipotesi accusatoria, il giovane sarebbe stato costretto a registrare un messaggio a sfondo sessuale e successivamente sottoposto a percosse e umiliazioni da parte di più persone presenti nella stanza.
Le motivazioni del gip e la riduzione della misura
Nel provvedimento con cui è stata alleggerita la misura cautelare, il giudice ha sottolineato come, dal giorno dei fatti contestati, non vi siano stati ulteriori contatti tra gli indagati e la presunta vittima. Un elemento ritenuto rilevante ai fini della decisione, in quanto tale circostanza escluderebbe il pericolo di inquinamento probatorio e ridurrebbe il rischio di eventuali pressioni sul giovane affinché modifichi la propria versione dei fatti.
Le indagini e i punti ancora da chiarire
Resta ancora da definire con precisione il movente alla base dell’aggressione. Nella denuncia presentata dal 23enne due giorni dopo l’episodio, si parla dell’arrivo improvviso del cantante all’interno della stanza insieme ad altre persone, seguito da un violento pestaggio e da atti di umiliazione.
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