Fanali, catalizzatori, volanti, marmitte e pneumatici. A Roma, le Smart sono sempre più nel mirino dei ladri, smontate pezzo per pezzo per alimentare il mercato parallelo dei ricambi. I furti si moltiplicano nei quartieri della Capitale, dove le utilitarie biposto vengono “cannibalizzate” da bande organizzate o da specialisti solitari, in grado di agire in pochi minuti e sparire nel nulla con pezzi preziosi e richiesti.
L’ultimo episodio si è registrato nel quartiere Nomentano, in via Oreste Tommasini, dove un romano di 56 anni è stato sorpreso dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Parioli mentre stava rimuovendo uno pneumatico da una Smart parcheggiata. L’uomo è stato bloccato in flagranza e arrestato con l’accusa di furto aggravato.
La successiva perquisizione dell’auto del fermato ha portato alla scoperta di altri quattro pneumatici, risultati rubati poco prima in via Cesare Rasponi, sempre da un’altra Smart. I militari hanno inoltre sequestrato gli strumenti utilizzati per lo smontaggio, tra cui cric, chiavi e leve specifiche. L’arresto è stato convalidato dal tribunale di Roma, che ha riconosciuto la gravità del reato e la sistematicità dell’azione.
Un fenomeno diffuso a macchia d’olio nella Capitale
Il fenomeno non è nuovo. Già due anni fa era stato documentato come la carenza strutturale di ricambi originali per Smart avesse creato un vero e proprio mercato parallelo, dove i pezzi trafugati vengono rivenduti in modo rapido e redditizio. Si tratta di componenti molto richiesti, sia per l’elevato numero di veicoli ancora in circolazione sia per i costi elevati delle riparazioni ufficiali.
Non è un caso isolato. Nel 2023, alla Garbatella, venne arrestato un altro ladro specializzato nei fanali delle Smart, mentre in passato le cronache hanno segnalato casi simili legati al furto di catalizzatori, marmitte e volanti. Si tratta spesso di micro-criminalità urbana che agisce su commissione o rivende i componenti a officine compiacenti, rendendo difficile tracciare il flusso dei ricambi rubati.
I carabinieri proseguono nelle attività di controllo e monitoraggio, soprattutto nelle aree residenziali dove le Smart sono più diffuse e più facili da colpire. Le forze dell’ordine invitano i cittadini a segnalare movimenti sospetti e a dotarsi, dove possibile, di sistemi di allarme e videosorveglianza, anche per i parcheggi su strada.
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