Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, le lancette degli orologi si sposteranno un’ora in avanti, segnando l’inizio dell’ora legale. Questo cambiamento, che avviene con un giorno di anticipo rispetto al 2025, consente di godere di un’ora di luce in più nelle serate, contribuendo a migliorare l’umore e a ridurre i consumi energetici.
Il passaggio dall’ora solare a quella legale ha lo scopo di ottimizzare l’uso della luce naturale durante le ore serali, riducendo così la necessità di accendere l’illuminazione artificiale e favorendo il risparmio energetico.
Gli effetti collaterali del cambiamento
Se da un lato l’ora legale porta vantaggi, dall’altro può comportare alcuni effetti collaterali. La perdita di un’ora di sonno nella notte del cambiamento può generare stanchezza, irritabilità e difficoltà nel sonno, con un possibile aumento dello stress. L’umore, inoltre, potrebbe risentirne, anche se questi disturbi tendono a scomparire dopo pochi giorni.
Come affrontare il cambiamento?
Per rendere meno traumatico il passaggio all’ora legale, è consigliato adattarsi gradualmente: spostare in anticipo di 15 minuti gli orari dei pasti e della buonanotte, trascorrere più tempo all’aperto per abituarsi alla nuova luce e praticare attività fisica regolare per accelerare il riassetto dell’orologio biologico.
Quando tornerà l’ora solare?
L’ora legale resterà in vigore fino al 25 ottobre 2026, ultima domenica del mese. Successivamente, si tornerà all’ora solare, e sarà necessario riportare indietro le lancette di un’ora, con il recupero di un’ora di sonno ma la perdita di un’ora di luce.
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