Il 22 aprile 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un arresto importante a Londra, dove un uomo, latitante da oltre un anno, è stato rintracciato e arrestato grazie alla cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine. L’uomo, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma nel novembre del 2024, era coinvolto in un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti su larga scala. La sua cattura segue una lunga indagine, coordinata dalla DDA di Roma, condotta dalla Squadra Mobile capitolina e supportata dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L’indagine e il traffico di droga
Secondo le ricostruzioni investigative, l’arrestato era un vertice dell’organizzazione, promotore, organizzatore e finanziatore insieme al fratello, della rete criminale che operava nel traffico di droghe come hashish, marijuana e cocaina. Il gruppo operava in Roma e Tivoli, con un modus operandi ben strutturato. L’indagato acquistava e distribuiva ingenti quantitativi di droga, che poi venivano immessi nel mercato al dettaglio tramite una rete di pusher e vedette, reclutati per operare nelle piazze di spaccio.
Le indagini hanno evidenziato che l’organizzazione era ben organizzata e gestiva anche le fasi di lavorazione, come il taglio e confezionamento della droga. Il traffico non si limitava alla distribuzione della merce, ma comprendeva anche il recupero dei crediti dai clienti, spesso con l’uso di metodi violenti ed estorsivi.
La latitanza e l’arresto a Londra
Nel dicembre 2024, l’uomo era stato colpito da un mandato di arresto europeo, ma era riuscito a sfuggire alla cattura, diventando latitante. In seguito, il 2 aprile 2026, era stato condannato in primo grado a 11 anni di reclusione per il traffico di droga e i reati connessi. Le indagini hanno poi portato alla sua localizzazione a Londra, dove si era rifugiato nel quartiere di Battersea, sotto un falso nome.
L’operazione di arresto è stata eseguita con la collaborazione della National Crime Agency (NCA) “Extradition Unit” e della Squadra Mobile capitolina. Grazie al Trade and Cooperation Agreement (Ta.Ca), il latitante è stato arrestato e trasferito in Italia.
L’organizzazione e i numeri del traffico
La rete criminale aveva avviato la sua attività nel 2019, con una struttura ben radicata sul territorio. Tra febbraio e marzo 2019, l’organizzazione avrebbe concluso circa 2.000 cessioni di cocaina. L’attività di spaccio era gestita dai due fratelli, che operavano in regime di detenzione domiciliare, e utilizzavano metodi estremamente violenti per mantenere il controllo sui debiti di droga.
Conclusioni e prossimi passi
L’arresto del latitante rappresenta un altro importante successo nella lotta contro il traffico di stupefacenti internazionale e la criminalità organizzata. Le forze dell’ordine continueranno a lavorare per smantellare i legami con altre associazioni criminali e per assicurare i responsabili della rete di spaccio alla giustizia. Il traffico di droga rimane una delle principali minacce per la sicurezza pubblica, e le autorità stanno intensificando la cooperazione internazionale per contrastarlo efficacemente.
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