“Picchiato e sequestrato in commissariato”: chiesti i domiciliari per quattro poliziotti a Roma

La procura di Roma indaga sei agenti della polizia di Stato accusati, a vario titolo, di sequestro di persona, lesioni, falso e favoreggiamento dopo la denuncia di un cittadino cubano fermato nei pressi della stazione Termini

rapine a Termini

La procura di Roma ha chiesto gli arresti domiciliari per quattro poliziotti della questura capitolina in servizio nei commissariati Esquilino e Celio. Per altri due agenti del commissariato Viminale è stata invece richiesta la sospensione dal servizio.

I sei appartenenti alla polizia di Stato sono indagati, a vario titolo, per sequestro di persona, lesioni, calunnia, favoreggiamento e falso ideologico. Al centro dell’inchiesta ci sono le presunte violenze denunciate da un cittadino cubano fermato nei pressi della stazione Termini nell’agosto dello scorso anno.

Il fermo vicino a via Gioberti

La vicenda risale al 27 agosto 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, un cittadino cubano con precedenti per furto, sarebbe stato fermato dagli agenti all’altezza di via Gioberti per un controllo di polizia. Nei video acquisiti dalla procura, secondo gli inquirenti, si vedrebbero alcuni comportamenti ritenuti impropri da parte degli agenti. Durante il controllo sarebbe stato sferrato anche uno schiaffo nei confronti dell’uomo.

Le presunte violenze in commissariato

Dopo il fermo, il cittadino cubano sarebbe stato accompagnato ammanettato negli uffici del commissariato Viminale. Qui, secondo la denuncia presentata dall’uomo, la situazione sarebbe degenerata ulteriormente.

L’uomo ha raccontato di essere stato picchiato e trattenuto illegalmente all’interno del commissariato. In particolare avrebbe subito un pugno al volto durante le fasi successive al fermo. Trasportato in ospedale, i medici gli hanno riscontrato una lussazione a un dito e una ferita all’arcata sopraccigliare, giudicandolo guaribile in 18 giorni.

La denuncia e l’inchiesta della procura

Una volta dimesso dal pronto soccorso, il cittadino cubano avrebbe deciso di denunciare quanto accaduto proprio alla polizia, facendo partire le indagini della squadra mobile.

Gli investigatori hanno quindi concentrato l’attenzione anche sui verbali redatti dagli agenti coinvolti. Secondo la versione riportata nei documenti ufficiali, infatti, l’uomo si sarebbe procurato le ferite da solo. Proprio questa circostanza ha portato la procura ad approfondire anche il possibile reato di falso ideologico.

Gli interrogatori davanti al gip

I sei poliziotti, difesi dagli avvocati Carlo Testa Piccolomini e Luca Rossi, compariranno venerdì davanti al gip Paolo Scotto Di Luzio per gli interrogatori preventivi. Sarà il giudice a decidere se accogliere o meno le richieste cautelari avanzate dalla procura di Roma.

Redazione

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