Villa Ada, polemica sugli eventi: il Comune aveva vietato manifestazioni

Concerti annunciati a giugno nonostante lo stop disposto per il 2026

villa ada

Due eventi musicali già pubblicizzati e attesi da migliaia di persone riaccendono il dibattito sul futuro di Villa Ada. Il motivo? A marzo il Dipartimento Attività Culturali di Roma Capitale aveva disposto il divieto di organizzare manifestazioni all’interno della storica villa per tutto il 2026, richiamando esigenze di tutela e salvaguardia dell’area verde.

Eppure, nel calendario di giugno compaiono due appuntamenti che sembrano andare in direzione opposta.

I due eventi sotto osservazione

Il primo è in programma il 2 giugno, quando il collettivo artistico “Lost Boys”, nato proprio a Villa Ada nel 2021, ha organizzato una giornata di musica elettronica, dj set e performance artistiche a ingresso gratuito dalle 15 a mezzanotte.

Il secondo appuntamento è fissato per il 30 giugno e prevede un concerto dedicato a composizioni celebri come il Bolero di Maurice Ravel e i Carmina Burana di Carl Orff, con biglietti già in vendita online.

Il divieto del Dipartimento Cultura

La questione nasce da una nota del 6 marzo 2026 con cui il Dipartimento Attività Culturali ha stabilito che Villa Ada «non sarà disponibile quale sede di manifestazioni ed eventi culturali in ragione di superiori esigenze di tutela e salvaguardia della Villa».

Una disposizione successivamente richiamata anche da Zètema Progetto Cultura nell’ambito dell’avviso pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, invitando gli organizzatori eventualmente interessati a spostare le iniziative in altre sedi.

Le ragioni dello stop

L’esclusione della villa sarebbe legata anche agli interventi di riqualificazione e valorizzazione dell’area, in particolare della zona del laghetto, dove negli ultimi anni sono stati realizzati interventi ambientali e messe a dimora nuove alberature.

Proprio per preservare questo patrimonio, gli uffici capitolini avrebbero ritenuto incompatibile l’allestimento di strutture temporanee e grandi eventi all’interno del parco.

La richiesta di chiarimenti

A sollevare il caso sono state le associazioni della Consulta del Verde e del Decoro Urbano del Municipio II, che chiedono ora all’amministrazione di chiarire se gli eventi abbiano ottenuto autorizzazioni specifiche e in che modo queste possano conciliarsi con il divieto ancora formalmente in vigore.

Secondo la Consulta, eventuali deroghe dovrebbero essere motivate in modo trasparente per evitare contraddizioni che rischierebbero di compromettere la tutela di uno dei parchi storici più importanti della Capitale e la credibilità delle decisioni adottate dalle istituzioni.

Redazione

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