Blitz della Digos contro una presunta cellula terroristica anarchica attiva sul territorio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria sono in corso di esecuzione sette ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito e partecipato a un’organizzazione eversiva.
L’operazione rappresenta il punto di arrivo di una complessa attività investigativa che avrebbe consentito agli inquirenti di ricostruire ruoli, responsabilità e attività del gruppo.
L’attacco alla rete ferroviaria
Per due degli indagati l’accusa è ancora più pesante. Secondo quanto contestato dagli investigatori, sarebbero infatti coinvolti nell’attentato compiuto il 14 febbraio scorso ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità di Roma.
L’azione avrebbe provocato ingenti danni all’infrastruttura ferroviaria, compromettendone il funzionamento e rendendo necessari importanti interventi tecnici per il ripristino delle condizioni di sicurezza e operatività.
Danni per 455mila euro
La stima dei danni causati dall’attentato ammonta a circa 455mila euro, cifra necessaria per il completo ripristino dell’infrastruttura colpita.
Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e verificare eventuali collegamenti con altri episodi riconducibili all’area anarchica radicale. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’organizzazione e sulle attività contestate agli indagati.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.