Una nuova giornata segnata dagli incendi a Roma, dove martedì 16 giugno si sono sviluppati due distinti fronti di fuoco in aree diverse della città . I roghi, entrambi alimentati da sterpaglie, hanno interessato il quartiere Montesacro e la zona di via di Salone, impegnando a lungo vigili del fuoco e protezione civile nelle operazioni di spegnimento.
Il primo intervento si è registrato nel primo pomeriggio a Montesacro, in via di Monte Sacro, all’altezza del civico 10. Le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento Nomentano, supportate dall’autobotte proveniente da La Rustica, sono entrate in azione intorno alle ore 13 per un incendio che ha interessato un’ampia area di vegetazione secca.
Le fiamme, alimentate dalla presenza di sterpaglie, hanno generato una densa colonna di fumo nero visibile a distanza, creando allarme tra i residenti del quartiere e delle zone limitrofe. L’incendio si è sviluppato nelle immediate vicinanze di un deposito Atac, che tuttavia non è stato coinvolto dalle fiamme e non ha riportato danni, secondo quanto comunicato dalle squadre operative.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per oltre un’ora e mezza, fino al completo controllo del rogo, avvenuto intorno alle 14:45. Le cause dell’incendio non sono ancora state accertate e sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine del fronte di fuoco.
Un secondo intervento si è reso necessario nella tarda mattinata in via di Salone, all’altezza del civico 323, nei pressi dell’area della baraccopoli. Anche in questo caso il rogo ha interessato sterpaglie, in una zona già esposta a criticità legate alla vegetazione secca e alla densità urbana periferica.
I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 12:20, riuscendo a contenere le fiamme e a completare le operazioni di spegnimento entro le 13:40. Sul posto è stata richiesta anche la presenza della polizia locale del gruppo IV Tiburtino, impegnata nella gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area, per consentire le operazioni dei soccorritori in condizioni di sicurezza.
Anche in questo episodio non sono state segnalate persone ferite né danni a strutture o abitazioni, ma l’intervento ha richiesto un monitoraggio costante per evitare possibili riaccensioni del fronte di fuoco.
Gli episodi di martedì si inseriscono in un contesto più ampio di interventi che hanno interessato la capitale nelle giornate precedenti. Già il 15 giugno, infatti, vigili del fuoco e protezione civile erano stati impegnati in più punti della città , tra cui via del Lido di Castel Porziano e Monte Ciocci, dove le fiamme avevano coinvolto ampie superfici di vegetazione.
In particolare, nel caso di Castel Porziano, la situazione aveva richiesto un impiego più massiccio di mezzi aerei, con l’intervento di due Canadair e un elicottero, a testimonianza della rapidità con cui alcuni incendi di sterpaglie possono evolvere in scenari complessi. A Monte Ciocci, invece, il rogo aveva interessato aree verdi e colture nella zona di Valle Aurelia, senza conseguenze per persone o edifici.
La sequenza di interventi ravvicinati evidenzia una fase di particolare attenzione per il territorio urbano e periurbano della capitale, soprattutto in presenza di alte temperature e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme nelle aree a vegetazione secca.
Le autorità competenti proseguono le verifiche per accertare le cause dei diversi episodi, mentre resta alta l’attenzione operativa sul territorio da parte delle squadre di emergenza, impegnate nel monitoraggio e nella prevenzione di nuovi focolai.
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