Rinviato a data da destinarsi l’esordio in servizio del primo treno Hitachi destinato alla linea B della metropolitana di Roma. Una decisione attesa da settimane e ora confermata, che rallenta ulteriormente il processo di rinnovamento della flotta del trasporto pubblico capitolino.
Il piano prevede l’arrivo complessivo di 36 nuovi convogli, acquistati per potenziare la capacità e l’affidabilità della linea. Il primo treno era stato consegnato nell’aprile 2025, accolto come un passaggio simbolico per il sistema di mobilità della Capitale. L’obiettivo iniziale era quello di introdurre progressivamente i nuovi mezzi entro il 2028, sostituendo e integrando la flotta esistente.
Il convoglio consegnato rappresenta il cosiddetto “treno tipo”, modello di riferimento per le successive unità. Ogni mezzo è progettato con caratteristiche di ultima generazione: 48 porte, 204 posti a sedere, quattro postazioni dedicate alle persone con disabilità e una capacità complessiva superiore a 1.200 passeggeri.
Nonostante la consegna, il treno non è mai entrato in servizio commerciale. Già nei mesi scorsi erano emerse criticità legate ai collaudi e alle procedure autorizzative, al punto che a dicembre era stato definito un cronoprogramma che indicava l’avvio delle operazioni entro la primavera 2026. Anche quella scadenza, tuttavia, è stata superata senza risultati concreti.
Le verifiche tecniche sui convogli prevedono una lunga serie di test e certificazioni prima dell’autorizzazione al trasporto passeggeri. Secondo quanto emerso in sede istituzionale, il percorso ha subito ulteriori rallentamenti anche a causa di cambiamenti organizzativi interni, con la sostituzione di figure chiave come il direttore dell’esecuzione del contratto e il responsabile unico del procedimento.
Attualmente, il lavoro è concentrato sulla raccolta e sistematizzazione delle prove effettuate sul primo treno, materiale che dovrà essere trasmesso all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) per le necessarie valutazioni.
Solo dopo il via libera dell’agenzia potrà partire la fase finale dei test operativi, che prevede anche la percorrenza di 5.000 chilometri di prova, passaggio indispensabile prima dell’autorizzazione definitiva all’esercizio. In condizioni ordinarie questa fase richiederebbe circa tre settimane, ma l’intero iter resta subordinato ai tempi delle verifiche amministrative e tecniche.
Al momento, non esiste una data ufficiale per l’entrata in servizio del primo treno Hitachi. Le autorità competenti hanno scelto di non indicare nuove scadenze fino alla definizione di un cronoprogramma aggiornato, per evitare ulteriori previsioni non rispettate.
Il debutto dei nuovi convogli sulla linea B, quindi, resta sospeso, mentre la città continua ad attendere un intervento considerato strategico per il miglioramento del trasporto metropolitano.
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