Il progetto del bus rapid transit tra Casalotti e Battistini compie un passo decisivo verso la realizzazione. Con la gara avviata da Roma Servizi per la Mobilità e le risorse già inserite nel bilancio capitolino, l’opera diventa sempre più concreta, segnando anche la fine definitiva dell’ipotesi della funivia voluta dalla precedente amministrazione.
La gara e le risorse stanziate
Nel mese di aprile Roma Servizi per la Mobilità ha approvato la procedura per individuare gli operatori incaricati della progettazione del nuovo sistema di trasporto. L’intervento, finanziato con circa 400 mila euro stanziati dalla Regione Lazio tramite un emendamento di Azione, riguarda anche la realizzazione del BRT Casalotti-Battistini, considerato uno dei progetti più rilevanti del pacchetto.
Il nuovo sistema di trasporto
Il bus rapid transit prevede un corridoio dedicato esclusivamente al trasporto pubblico su gomma, lungo circa 5,3 chilometri. Il tracciato comprenderà otto fermate, tre punti di interscambio con la linea A della metropolitana e quattro parcheggi di scambio per favorire l’integrazione con il traffico privato. Due degli scambi previsti riguarderanno le future stazioni di Bembo e Torrevecchia.
La fine del progetto funivia e le reazioni politiche
L’opera rappresenta di fatto l’archiviazione definitiva del progetto della funivia Casalotti-Battistini, fortemente sostenuto in passato ma mai condiviso dall’attuale giunta. Già nel 2024 l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè aveva definito l’infrastruttura “inutile e dannosa”, orientando la strategia verso sistemi di trasporto più capienti e flessibili.
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