Un messaggio che sembra innocuo, spesso inviato da un contatto conosciuto, sta continuando a circolare su WhatsApp e a colpire utenti in tutta Italia. È la cosiddetta “truffa della ballerina”, un raggiro basato su tecniche di phishing che punta a sottrarre l’account della vittima attraverso un finto voto online. Anche nel Lazio e a Roma sono stati segnalati diversi casi negli ultimi mesi, con una dinamica sempre simile: fiducia, un clic e il controllo del profilo passa ai truffatori.
Il meccanismo del finto voto
La truffa si presenta con un messaggio che invita a votare una ragazza impegnata in un presunto concorso di danza, spesso descritta come la figlia o la nipote di un’amica. Il tono è rassicurante e il contenuto è costruito per non destare sospetti, soprattutto perché arriva da un numero presente in rubrica.
Cliccando sul link, l’utente viene reindirizzato a una pagina che imita un sito di votazioni o una piattaforma ufficiale. Qui viene chiesto di inserire il proprio numero di telefono e un codice ricevuto via SMS, che in realtà è il codice di verifica di WhatsApp. Inserendolo, si autorizza inconsapevolmente il trasferimento dell’account su un altro dispositivo, consegnando di fatto il profilo ai truffatori.
Il furto dell’account e la diffusione del raggiro
Una volta ottenuto l’accesso, i criminali digitali disconnettono la vittima dal proprio account e iniziano a utilizzare il profilo rubato per inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti presenti nella rubrica. È in questa fase che la truffa si propaga rapidamente, sfruttando proprio la credibilità della persona colpita.
In molti casi, dopo il controllo dell’account, i truffatori tentano anche richieste di denaro o emergenze fasulle, contattando familiari e amici della vittima. L’obiettivo non è solo rubare l’accesso, ma trasformarlo in uno strumento per ulteriori frodi.
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