Poteva sembrare uno dei tanti falsi allarmi che, nella maggior parte dei casi, riguardano innocui biacchi. Questa volta, invece, il serpente avvistato mentre cercava di introdursi in una villetta alle porte di Roma era davvero una vipera Aspis Francisciredi. Il giovane esemplare è stato individuato nella località Le Rughe, a circa due chilometri dal Comune di Formello, mentre tentava di trovare un varco per entrare nell’abitazione.
L’allarme è scattato mercoledì 24 giugno, quando il proprietario della casa ha contattato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Roma-Cassia. «Il proprietario sosteneva che la vipera stesse cercando di entrare in casa», racconta a Il Messaggero l’etologo Andrea Lunerti, intervenuto per la cattura del rettile.
«In questi casi non bisogna mai dare nulla per scontato, perché spesso le segnalazioni riguardano biacchi o altre specie non velenose. Dalle fotografie che mi sono state inviate, però, era chiaro che si trattasse di una vipera», spiega l’esperto.
L’intervento dei Carabinieri e la cattura
In attesa dell’arrivo dei soccorsi, Lunerti ha fornito ai proprietari alcune indicazioni di sicurezza. «Ho raccomandato di tenere lontani bambini e anziani e di non avvicinarsi all’animale. In queste circostanze non bisogna mai utilizzare scope, bastoni o altri oggetti per allontanare i serpenti».
Sul posto sono quindi intervenuti i Carabinieri Forestali del Nucleo di Monterotondo, che hanno messo in sicurezza l’area e monitorato costantemente il rettile, evitando che si allontanasse.
«La vipera si era infilata nel montante di una finestra, a poca distanza dalla zanzariera. Una posizione che avrebbe potuto favorire l’ingresso nell’appartamento. I proprietari sono stati fortunati perché l’animale era già molto vicino alla casa e avrebbe potuto trovare facilmente una fessura per entrare», aggiunge Lunerti.
Trasferita lontano dalle abitazioni
Raggiunta la villetta, l’etologo ha provveduto alla cattura in sicurezza della vipera, che è stata successivamente trasferita e liberata in un’area naturale distante dal centro abitato, così da garantire la tutela sia delle persone sia dell’animale.
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