Flavio Cobolli continua a scrivere la storia del tennis italiano. Il romano conquista i quarti di finale di Wimbledon per il secondo anno consecutivo, superando in tre set l’australiano Alex De Minaur, quinta testa di serie del torneo, con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3.
Una prestazione di grande maturità per l’azzurro, bravo a gestire i momenti decisivi dell’incontro e a rimontare un break di svantaggio sia nel secondo sia nel terzo set. Un successo arrivato dopo poco più di due ore e mezza di gioco che conferma la crescita del tennista romano sull’erba londinese.
Una prova di forza contro De Minaur
Cobolli ha saputo mantenere lucidità nei passaggi più delicati del match, imponendo il proprio ritmo contro uno degli avversari più ostici del circuito.
Dopo aver conquistato il primo set per 7-5, il romano ha ribaltato una situazione complicata nel secondo parziale, chiudendolo al tie-break, prima di completare la rimonta anche nel terzo set e archiviare l’incontro in tre set.
Una vittoria che gli permette di accedere ancora una volta tra i migliori otto del torneo, dove mercoledì affronterà il vincente della sfida tra Grigor Dimitrov e Arthur Fery.
«Stasera pasta, pomodoro e cipolla»
Al termine dell’incontro, Cobolli ha raccontato le proprie sensazioni con il consueto sorriso.
«Mi sentivo stanco, sono contento di aver vinto in 3 perché è caldo ed è meglio risparmiare le energie. Grazie al pubblico per essere qui sotto il sole. Sono orgoglioso di me stesso e felice per la vittoria. Rispetto Alex come persona e come giocatore, è molto complicato giocarci contro».
Poi il retroscena della pausa durante il match.
«Nella pausa abbiamo chiacchierato un po’ e del caldo».
Il siparietto sulla casa e il menù di papà
Non è mancato il momento più leggero dell’intervista, con Cobolli che ha raccontato come trascorrerà la serata in attesa di conoscere il prossimo avversario.
«Guarderò la partita come al solito con un bel gelato, stasera cucina papà pasta pomodoro e cipolla. Magari guardiamo qui i Mondiali, c’è Spagna-Portogallo».
Infine, la battuta che ha strappato un sorriso al pubblico presente.
«Dobbiamo trovare una casa perché al momento non ce l’abbiamo ancora, i bagagli sono fatti nell’altra: qualcuno ha una casa da prestare?»
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