Il debutto dei nuovi treni Hitachi sulla metro b di Roma si avvicina, ma il Comune sceglie la prudenza e rinuncia, almeno per il momento, a fissare una data ufficiale. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato che, dopo una lunga fase di test e verifiche, il primo convoglio è pronto dal punto di vista tecnico, ma restano alcuni passaggi amministrativi indispensabili prima dell’entrata in servizio commerciale.
La linea scelta dal Campidoglio è quella della cautela, dopo una serie di annunci sulle tempistiche che negli ultimi mesi non hanno trovato conferma nei fatti. L’amministrazione capitolina non intende più comunicare date definitive fino al completamento di ogni singola fase prevista dal percorso autorizzativo, così da evitare nuove aspettative tra i pendolari della capitale.
Il progetto di rinnovo della flotta della metro b prevede l’arrivo di 36 nuovi treni Hitachi di ultima generazione. I convogli sono stati progettati per migliorare il servizio grazie a una maggiore capacità di trasporto, con 1.204 passeggeri complessivi, 204 posti a sedere, 48 porte e aree dedicate alle persone con disabilità. Il primo treno era stato consegnato a Roma nell’aprile del 2025, dando ufficialmente il via al programma che punta alla sostituzione progressiva dei mezzi attuali entro il 2028.
Nonostante la consegna del prototipo, però, il primo viaggio con passeggeri a bordo non è ancora avvenuto. Il calendario iniziale aveva previsto l’attivazione entro la primavera del 2026, con la possibilità di modificare temporaneamente gli orari della linea per consentire lo svolgimento delle prove necessarie. Successivamente era stata valutata anche un’entrata in servizio entro giugno, ma la scadenza è trascorsa senza un avvio operativo.
Durante un intervento pubblico pubblicato online, Patanè ha illustrato il percorso tecnico affrontato dal primo convoglio. Secondo quanto riferito dall’assessore, sono stati eseguiti oltre cento test tra prove statiche e dinamiche. Alcune verifiche hanno evidenziato la necessità di interventi correttivi sul treno prototipo, ma tutti i collaudi previsti risultano ora completati.
Il prossimo passaggio riguarda la relazione tecnica finale, affidata a un soggetto indipendente, che dovrà certificare la conformità del mezzo rispetto al progetto approvato e alle caratteristiche della linea ferroviaria metropolitana romana. Una volta conclusa questa fase, il fascicolo passerà agli organismi competenti.
In particolare, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ansfisa dovranno nominare una commissione incaricata di esaminare la documentazione e rilasciare il nulla osta all’esercizio. Senza questo documento il treno non potrà accogliere i viaggiatori, anche se le verifiche tecniche sono già terminate.
Dopo l’autorizzazione sarà necessario affrontare un’ulteriore fase di esercizio controllato. Il primo treno dovrà infatti percorrere circa 5.000 chilometri senza passeggeri per completare il periodo di rodaggio sulla linea. Considerando una percorrenza media stimata intorno ai 200 chilometri giornalieri, questa attività potrebbe richiedere circa un mese. Per i convogli successivi il chilometraggio previsto sarà inferiore, pari a circa 1.500 chilometri.
Di conseguenza, anche in caso di autorizzazione arrivata in tempi brevi, l’ingresso effettivo del primo treno nel servizio quotidiano potrebbe slittare dopo l’estate. L’ipotesi più ottimistica resta quella di un avvio nei mesi successivi, ma senza una data già stabilita.
Patanè ha inoltre sottolineato che il programma complessivo di rinnovo della flotta deve essere valutato considerando l’intero iter amministrativo e tecnico. La gara era stata aggiudicata nel 2021 e, secondo l’assessore, un completamento entro cinque anni sarebbe in linea con i tempi registrati in altre grandi capitali europee, anche considerando il periodo di contenzioso legale che aveva rallentato l’avvio del progetto.
La priorità indicata dal Campidoglio è quindi arrivare all’apertura del servizio con tutte le autorizzazioni necessarie, evitando nuovi annunci non accompagnati da certezze operative. Il nuovo treno Hitachi è vicino al debutto, ma il primo viaggio dipenderà dagli ultimi passaggi istituzionali ancora in corso.
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