Una discussione nata per motivi banali è sfociata in una violenta aggressione nella serata di mercoledì 22 luglio ad Artena, comune dell’area metropolitana di Roma. Un uomo di 29 anni di nazionalità albanese è stato ferito dopo essere stato colpito alla testa con una chiave svitabulloni e raggiunto da due coltellate alla schiena.
Per l’episodio i carabinieri hanno arrestato due connazionali della vittima, rispettivamente di 20 e 40 anni, entrambi residenti nella zona. I due sono accusati, in concorso tra loro, di tentato omicidio e sono stati trasferiti nel carcere di Velletri, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
La lite e l’aggressione in via Antonio Gramsci
L’allarme è scattato poco dopo le 20, quando numerose chiamate hanno raggiunto il numero unico per le emergenze 112 segnalando una violenta lite in strada in via Antonio Gramsci.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, il confronto tra le persone coinvolte sarebbe iniziato per ragioni di poco conto. La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in un’aggressione fisica.
Durante il violento episodio il 29enne sarebbe stato prima colpito alla testa con un attrezzo metallico e successivamente ferito alla schiena con due colpi inferti utilizzando un coltello.
Nonostante le ferite riportate, la vittima è riuscita a raggiungere autonomamente il pronto soccorso di Colleferro per ricevere le cure necessarie. Dopo gli accertamenti sanitari, il giovane è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.
Le indagini dei carabinieri e il ritrovamento dell’arma
Le attività investigative sono iniziate subito dopo l’intervento delle forze dell’ordine. A fornire un primo elemento utile è stata la comunicazione arrivata dall’ospedale di Colleferro, dove era stato registrato l’arrivo di una persona con ferite provocate da un’arma da taglio.
I militari hanno quindi ricostruito gli spostamenti e raccolto gli elementi necessari per individuare i presunti responsabili dell’aggressione. Nel giro di poco tempo i carabinieri sono riusciti a rintracciare i due uomini ritenuti coinvolti nella vicenda.
Gli arrestati, entrambi operai e senza precedenti penali, sono stati fermati al termine degli accertamenti. L’arma utilizzata durante l’aggressione è stata successivamente trovata nascosta nella vegetazione, in un’area non distante dal luogo dove si era verificato il ferimento.
Arrestati due uomini residenti nella zona
I due cittadini albanesi sono stati accompagnati presso il carcere di Velletri, in attesa delle decisioni della magistratura. Nei prossimi passaggi giudiziari verranno valutati gli elementi raccolti dagli investigatori e la ricostruzione completa della dinamica dell’accaduto.
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