Esplosione a Villa Gordiani, cinque verso il processo

Chiuse le indagini sulla tragedia del distributore: contestati omicidio, disastro e lesioni colpose

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Si avvicina il processo per la tragedia del distributore di carburante e Gpl di via dei Gordiani, esploso il 4 luglio 2025 nel quartiere Villa Gordiani. La Procura di Roma ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a cinque persone, ritenute a vario titolo coinvolte nella vicenda che costò la vita a Claudio Ercoli, dipendente della stazione di servizio morto alcuni giorni dopo a causa delle gravi ustioni riportate.

L’esplosione provocò inoltre il ferimento di 50 persone, l’evacuazione di altrettanti residenti e ingenti danni al quartiere, coinvolgendo anche sette istituti scolastici.

Chi sono gli indagati

I pubblici ministeri, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, hanno notificato il 415 bis all’autista dell’autocisterna coinvolta nelle operazioni di scarico del Gpl, al rappresentante legale del distributore, al rappresentante legale della società fornitrice del gas, al titolare del contratto di appalto della stessa azienda e al tecnico incaricato della verifica delle valvole di sicurezza.

Per gli indagati, a seconda delle rispettive responsabilità, vengono contestati i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose gravi.

La ricostruzione della Procura

La chiusura delle indagini arriva al termine della maxi consulenza tecnica disposta dai magistrati di piazzale Clodio, integrata dalla relazione del Ministero dei Trasporti e dagli accertamenti svolti dalla sezione di polizia giudiziaria, dagli ispettori della Asl, dalla Squadra Mobile e dai Vigili del Fuoco.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il disastro avrebbe avuto origine al termine delle operazioni di rifornimento del serbatoio del distributore.

La dinamica dell’esplosione

In base agli esiti della superperizia, l’erogatore dell’autocisterna sarebbe rimasto collegato all’impianto mentre il mezzo riprendeva la marcia. Lo strappo del collegamento avrebbe provocato una massiccia fuoriuscita di Gpl, dando origine a una nube di gas che poco dopo si sarebbe incendiata.

L’incendio si trasformò quindi in una violentissima esplosione che devastò l’area circostante, causando la morte di Claudio Ercoli, decine di feriti e ingenti danni a edifici, attività commerciali e veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze.

Redazione

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