Un uomo di 30 anni è morto dopo otto giorni di ricovero in ospedale a seguito delle gravi ferite riportate durante una violenta aggressione avvenuta alla stazione ferroviaria Palmiro Togliatti, nella zona di Colli Aniene a Roma. La vittima, di origini egiziane, era intervenuta per aiutare un amico coinvolto in una rapina e aveva subito un colpo alla testa con un cacciavite.
Il decesso ha portato alla modifica dell’accusa nei confronti del presunto aggressore, un cittadino gambiano di 31 anni già detenuto in carcere. L’ipotesi iniziale di tentato omicidio è stata quindi trasformata in omicidio a seguito della morte dell’uomo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vicenda si è verificata nel pomeriggio di sabato 18 luglio, intorno alle ore 15, all’interno dell’area della stazione Togliatti. Tutto sarebbe iniziato con una rapina ai danni di un cittadino gambiano di 28 anni, avvicinato da un connazionale intenzionato a sottrargli denaro e telefono cellulare.
Durante il tentativo di sottrarsi all’aggressione, il 28enne sarebbe stato colpito con calci e pugni. Nonostante la violenza dell’attacco, sarebbe riuscito a liberarsi e ad allontanarsi fino a raggiungere l’uscita della stazione ferroviaria.
La situazione è però degenerata quando un amico della vittima ha deciso di intervenire per difenderlo. L’uomo, un 30enne egiziano, avrebbe cercato di fermare l’aggressore ma sarebbe stato colpito alla testa con un cacciavite. Il colpo gli ha provocato ferite gravissime, lasciandolo a terra in condizioni critiche.
Dopo l’aggressione, il cittadino gambiano di 28 anni sarebbe tornato nella zona della stazione, trovando l’uomo ormai privo di sensi e in una pozza di sangue. Sarebbe stato proprio lui a contattare i soccorsi attraverso una chiamata al 118, permettendo l’arrivo dell’ambulanza.
Il 30enne è stato trasportato d’urgenza al policlinico Umberto I di Roma, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita. Le condizioni sono rimaste però gravissime e, dopo otto giorni di agonia, è arrivata la conferma del decesso a causa delle conseguenze delle lesioni riportate nell’aggressione.
Anche il 28enne coinvolto nella rapina ha riportato ferite durante la colluttazione. L’uomo è stato trasferito all’ospedale Sandro Pertini, dove è stato medicato e successivamente dimesso.
Le indagini hanno portato all’arresto del presunto responsabile, che ora dovrà affrontare un’accusa più grave. Il passaggio da tentato omicidio a omicidio è stato disposto dopo la morte della vittima, cambiando così il quadro giudiziario della vicenda.
La stazione ferroviaria Palmiro Togliatti è diventata teatro di un episodio di violenza che ha avuto un tragico epilogo. Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire tutti gli aspetti legati all’aggressione.
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