Una nuova truffa ai danni di una persona anziana è stata scoperta grazie all’intervento della Polizia Stradale. La vittima è una donna ultraottantenne residente nel comune di Stimigliano, in provincia di Rieti, che era stata ingannata con il metodo del falso carabiniere.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i responsabili sarebbero riusciti a convincere la donna a consegnare i propri gioielli, utilizzando il consueto schema basato sulla falsa identità di un appartenente alle forze dell’ordine. Il raggiro ha permesso ai truffatori di entrare in possesso di numerosi monili in oro e corallo appartenenti all’anziana.
Il controllo sull’autostrada e il ritrovamento della refurtiva
Dopo aver messo a segno la truffa, i tre uomini si sono allontanati a bordo di una Fiat 500, ma il loro tentativo di fuga è stato interrotto durante il viaggio verso sud lungo l’autostrada A1. L’auto è stata intercettata dagli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord, intervenuti dopo una segnalazione arrivata dalla Sala operativa di Fiano Romano.
Durante il controllo del veicolo, gli agenti hanno trovato all’interno del cruscotto un sacchetto contenente gioielli e altri oggetti preziosi. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che si trattava proprio dei beni sottratti alla donna di Stimigliano.
La descrizione della vittima decisiva per le indagini
Uno dei tre uomini arrestati sarebbe stato colui che si era recato direttamente nell’abitazione dell’anziana per ritirare i gioielli. La vittima ha fornito agli investigatori una descrizione dettagliata della persona, elemento che ha contribuito all’identificazione dei responsabili. Il riconoscimento del sospetto e il successivo ritrovamento della refurtiva hanno consentito alla polizia di ricostruire il collegamento tra la truffa e gli uomini fermati sull’autostrada. L’intervento degli agenti ha quindi permesso di recuperare rapidamente il patrimonio sottratto alla vittima.
Arresti convalidati e gioielli restituiti
I tre uomini sono stati arrestati e il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. La refurtiva recuperata dalla polizia è stata sottoposta alle procedure di riconoscimento e, una volta confermata la proprietà, è stata restituita alla legittima proprietaria.
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