Ztl Roma, il Tar sospende le nuove regole per i corrieri espresso

Il Tar del Lazio sospende le nuove regole della Ztl di Roma per corrieri espresso e servizi postali

Corriere

Il nuovo sistema di regolamentazione del carico e scarico merci nella Ztl centro storico di Roma subisce una prima battuta d’arresto. Il Tar del Lazio ha sospeso in via provvisoria le disposizioni che riguardavano i corrieri espresso e i servizi postali, accogliendo la richiesta presentata dalle principali realtà del settore della logistica e delle consegne. La decisione arriva poco prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza comunale prevista per il 7 settembre 2026.

Il provvedimento del Campidoglio, però, non è stato cancellato nella sua totalità. Le nuove regole rimangono operative per tutte le altre categorie coinvolte nel trasporto delle merci all’interno della Ztl A1, mentre la sospensione riguarda esclusivamente i mezzi utilizzati per i servizi postali e di corriere espresso.

L’ordinanza comunale era stata annunciata nel mese di agosto con l’obiettivo di ridurre la presenza dei veicoli commerciali nelle ore centrali della giornata e migliorare la gestione della mobilità nel centro storico. Secondo il piano predisposto dal Comune, dal 7 settembre sarebbe entrato in vigore un divieto di accesso nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18 per i veicoli commerciali autorizzati.

I mezzi già presenti all’interno della zona a traffico limitato avrebbero potuto completare le operazioni di carico e scarico e circolare fino alle 9:30. Successivamente sarebbe scattato il divieto di sosta, fermata e transito per la maggior parte dei veicoli interessati.

Erano state previste alcune eccezioni per specifiche attività. I servizi di catering avrebbero avuto la possibilità di operare fino alle 11:30, mentre corrieri postali e trasporti di alimenti a temperatura controllata avrebbero potuto accedere fino alle 10. Per interventi urgenti, manutenzione, trasporto di opere d’arte e beni di particolare valore erano invece previste procedure dedicate.

Il provvedimento avrebbe coinvolto complessivamente circa 7.000 mezzi commerciali. Restavano esclusi dai limiti i veicoli impegnati nei servizi di emergenza, nelle attività delle forze dell’ordine, nei soccorsi, nell’igiene urbana, nella consegna urgente di farmaci, nei cantieri autorizzati e nei traslochi regolarmente approvati.

Contro l’ordinanza hanno presentato ricorso diverse associazioni e aziende del comparto logistico. Tra i soggetti coinvolti figurano A.I.C.A.I. (Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali), Alas Confetra Lazio, Confetra, Dhl Express Italy, FedEx Express Italy, United Parcel Service Italia e Fedit.

Le società hanno chiesto la sospensione urgente del provvedimento sostenendo che le nuove limitazioni avrebbero potuto compromettere il funzionamento quotidiano delle attività di consegna. Secondo il Tar, erano presenti condizioni di “estrema gravità e urgenza” tali da giustificare una tutela cautelare temporanea prima della decisione definitiva.

Il presidente del tribunale amministrativo ha quindi disposto lo stop limitatamente ai servizi di corriere espresso e postali, evidenziando il possibile impatto negativo sulle attività di consegna rapida e sulla continuità dei servizi rivolti a cittadini e imprese.

La sospensione non rappresenta comunque una decisione finale sul ricorso. Il collegio del Tar dovrà esaminare successivamente la questione in una camera di consiglio che sarà fissata con un apposito decreto a partire dal 16 settembre 2026. Fino a quel momento, i corrieri interessati potranno continuare a operare secondo le precedenti modalità.

Nel frattempo, il Comune di Roma prosegue il percorso di revisione degli accessi alla Ztl, con l’obiettivo dichiarato di diminuire il traffico e il numero di autorizzazioni attive nel centro cittadino. Negli ultimi mesi sono già state introdotte altre modifiche sui permessi di ingresso.

Le nuove misure hanno portato alla riduzione potenziale di circa 130 mila autorizzazioni, attraverso interventi che hanno riguardato diverse categorie di utenti. Dal 1° luglio, ad esempio, sono state eliminate 72.400 autorizzazioni legate alle auto elettriche dopo l’introduzione di un canone annuale da 1.000 euro.

A queste si sono aggiunte le revisioni dei permessi riservati alle persone con disabilità, con la cancellazione di circa 20 mila pass non più validi o inutilizzati e di ulteriori 37.700 autorizzazioni relative alla terza auto associata ai permessi disabili.

La vicenda dei corrieri rappresenta quindi un nuovo capitolo nel confronto tra le esigenze di regolamentazione del traffico nel centro storico e quelle operative delle aziende che garantiscono quotidianamente servizi essenziali di consegna.

Redazione

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