Due anziane truffate in pochi giorni nella zona nord-ovest di Roma, con gioielli e oggetti d’oro finiti nelle mani dei malviventi. In uno dei due episodi il valore del bottino è stato stimato in circa 60mila euro.
I raggiri sono avvenuti tra i municipi XIII e XIV. Nel primo caso sarebbe stata utilizzata la tecnica del finto carabiniere, mentre nel secondo a entrare in azione è stato un giovane presentatosi come un presunto esperto di preziosi. Su entrambi gli episodi sono in corso le indagini della polizia.
Il falso arresto della figlia
La prima truffa risale al 26 agosto e ha avuto come vittima un’ottantenne residente in via Francesco Pacelli, nel quartiere Aurelio. Intorno alle 14:50 la donna ha ricevuto la telefonata di un uomo che si sarebbe qualificato come appartenente all’Arma, raccontandole che la figlia era stata arrestata e che serviva denaro per sostenere le spese legali.
Spaventata dalla notizia, l’anziana ha raccolto quanto aveva a disposizione. Poco dopo alla sua porta si è presentato un uomo che le sarebbe sembrato un militare e al quale ha consegnato monili in oro per un valore stimato in 60mila euro. Soltanto successivamente la donna si è resa conto di essere stata raggirata.
Il sedicente esperto di preziosi
Il secondo episodio è avvenuto durante lo scorso fine settimana a Torrevecchia, in via Gerolamo Mercuriale. Questa volta la vittima è un’anziana di 85 anni, avvicinata da un giovane che si sarebbe presentato come un tecnico specializzato nella valutazione di gioielli.
L’uomo sarebbe riuscito a impossessarsi di un anello e tre collane d’oro, per poi allontanarsi. Il valore della refurtiva deve ancora essere quantificato. La polizia sta lavorando sui due episodi per identificare i responsabili e verificare eventuali collegamenti tra le truffe.
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