Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è a Trieste insieme agli studenti per il Viaggio del Ricordo, l’iniziativa che porta i giovani nei luoghi simbolo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Un percorso che, secondo il primo cittadino, è fondamentale per comprendere una pagina drammatica della storia italiana ed europea.
“Conoscere per capire le conseguenze”
“È fondamentale essere qui per far vedere quali sono le conseguenze drammatiche del nazionalismo, dell’odio etnico e dell’estremismo politico”, ha spiegato Gualtieri.
Il sindaco ha sottolineato come le violenze siano nate da un intreccio complesso di fattori: da un lato il nazionalismo e il settarismo, dall’altro un contesto già segnato dalle precedenti occupazioni fasciste e naziste.
Una memoria senza omissioni
Per Gualtieri, il ricordo deve essere completo e condiviso:
“È importante che tutta la storia sia conosciuta e studiata, soprattutto se ha lasciato una traccia di drammi. Non bisogna mai dimenticare i morti innocenti delle foibe e tutti i morti innocenti delle guerre”.
Un messaggio che si inserisce nella visione di un’Europa fondata su valori comuni e sulla memoria storica.
La visita alla Foiba di Basovizza
Tra le tappe principali del viaggio, la visita al monumento nazionale della Foiba di Basovizza, luogo simbolo delle violenze del secondo dopoguerra.
“Una pagina drammatica di storia che per troppo tempo è stata rimossa”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando come oggi si stia costruendo una memoria più consapevole ed equilibrata, anche grazie al Giorno del Ricordo.
Un messaggio di riconciliazione
Il viaggio ha incluso anche il Magazzino 26, dove sono custodite le masserizie degli esuli, e il monumento ai Caduti di Basovizza, dedicato a quattro antifascisti sloveni.
L’obiettivo, ha concluso Gualtieri, è duplice:
“Restituire dignità alla memoria delle vittime e lanciare un messaggio di pace, fraternità e riconciliazione tra i popoli, nello spirito dell’Europa”.
Un’iniziativa che punta a trasformare il ricordo in strumento di consapevolezza per le nuove generazioni.
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