Martedì 5 maggio 2026, la Polizia di Stato ha fermato un 26enne peruviano mentre trasportava un carico di tre chili di hashish, nascosto in una busta della spesa. Il giovane, già noto per reati simili, non aveva cessato la sua attività di spaccio, nonostante fosse stato fermato un mese prima e sottoposto all’obbligo di firma.
L’inizio del controllo: sospetti e manovre incerte
L’operazione è iniziata in viale Tupini, nel quartiere dell’Eur, quando una pattuglia ha notato delle manovre sospette da parte del conducente di un’auto a noleggio. Gli agenti hanno deciso di seguirlo a distanza, osservando i suoi movimenti fino a quando il 26enne ha raggiunto via Sofia, dove si è incontrato con un altro individuo.
Il controllo e la scoperta della droga
Dopo il breve incontro, il giovane è tornato verso l’auto, momento in cui gli agenti hanno deciso di fermarlo per un controllo. Se inizialmente non è stato trovato nulla addosso al ragazzo, la sorpresa è arrivata quando gli agenti hanno ispezionato l’interno del veicolo. Una busta di plastica, apparentemente contenente la spesa, nascondeva 31 panetti di hashish. Per eludere i controlli, la droga era stata nascosta tra confezioni di caffè e tisane, “marchiate” con i loghi di note marche di bevande calde.
L’arresto e le conseguenze legali
L’arresto del 26enne è stato convalidato dall’autorità giudiziaria su richiesta della procura. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, mentre l’operazione è stata condotta dagli agenti del IX distretto Esposizione della Polizia di Stato.
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