Un garage trasformato in deposito per 30 chilogrammi di cocaina, un carico che, una volta immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto raggiungere un valore stimato di circa 6,8 milioni di euro. La scoperta è stata fatta a Tor Lupara, frazione di Fonte Nuova, nell’hinterland a nord-est di Roma, durante un servizio di controllo del territorio della guardia di finanza.
A portare i militari fino al box è stato il controllo di un automobilista, un cittadino di nazionalità albanese che si trovava nei pressi del locale. Il suo comportamento durante gli accertamenti ha spinto le fiamme gialle ad approfondire le verifiche, arrivando così al garage dove erano custoditi due borsoni contenenti decine di panetti di sostanza stupefacente. Secondo le valutazioni degli inquirenti, il consistente quantitativo di droga sarebbe stato destinato ad alimentare le piazze di spaccio di Roma e della provincia.
Il controllo dell’auto nei pressi del garage
L’operazione è cominciata mentre un equipaggio della guardia di finanza era impegnato nelle ordinarie attività di presidio dell’hinterland capitolino. Durante il servizio, l’attenzione dei militari è stata attirata da un’automobile che si stava muovendo nelle vicinanze di un box a Tor Lupara.
Gli uomini delle fiamme gialle hanno deciso di procedere con un controllo, fermando il conducente per verificare i documenti. L’uomo avrebbe manifestato fin dai primi momenti un evidente stato di nervosismo, circostanza che ha indotto i finanzieri a proseguire gli accertamenti. Le verifiche sono state effettuate anche attraverso i terminali in dotazione e con il supporto della sala operativa. Gli elementi raccolti hanno quindi portato i militari a estendere il controllo.
Due borsoni pieni di cocaina
Gli accertamenti non si sono fermati all’automobile. La perquisizione è stata infatti estesa anche al garage che risultava nella disponibilità dell’uomo. È all’interno del locale che i finanzieri hanno fatto la scoperta. Nel box erano presenti due borsoni e, una volta controllato il loro contenuto, sono emersi numerosi involucri con la sostanza stupefacente.
Complessivamente sono stati recuperati 27 panetti di cocaina, sui quali erano presenti differenti marchi e codici identificativi. Nel deposito sono state trovate anche ulteriori quantità di droga già suddivise e confezionate in buste termosaldate, presumibilmente pronte per le successive fasi della distribuzione. Il peso complessivo della sostanza sequestrata è risultato pari a circa 30 chilogrammi.
Un carico dal valore stimato di 6,8 milioni di euro
Le dimensioni del sequestro emergono anche dalla valutazione economica effettuata sulla sostanza recuperata. Secondo le stime investigative, la cocaina avrebbe potuto generare sul mercato al dettaglio ricavi per circa 6,8 milioni di euro. Il carico, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato destinato a rifornire il mercato della droga della Capitale e dei comuni della provincia. La presenza di panetti caratterizzati da marchi e codici differenti, insieme alle confezioni già preparate, rientra ora nel quadro degli accertamenti legati al maxi sequestro effettuato alle porte di Roma.
Arrestato e trasferito a Rebibbia
Per il cittadino albanese fermato dalla guardia di finanza è scattato l’arresto in flagranza di reato. La sostanza stupefacente individuata all’interno del garage è stata invece sottoposta a sequestro. Dell’accaduto è stata informata la procura della Repubblica di Tivoli, competente per territorio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato quindi trasferito nel carcere romano di Rebibbia.
Successivamente il giudice ha convalidato il provvedimento adottato nei suoi confronti. L’intervento, iniziato da un controllo del territorio nei pressi di un box di Tor Lupara, ha così portato al recupero di un ingente quantitativo di cocaina che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe potuto raggiungere numerose piazze di spaccio tra Roma e il suo hinterland.
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