Una querela con la prospettazione dell’aggravante dell’odio razziale sarà presentata nei prossimi giorni dopo l’aggressione denunciata da Karim, cittadino di origine marocchina di 70 anni, avvenuta lo scorso 25 settembre in via dei Licheni, nel quartiere romano di Centocelle. A comunicarlo è stato l’avvocato Andrea Augenti, legale che sta seguendo la vicenda.
Il caso è stato portato all’attenzione pubblica anche dalla Comunità islamica di Roma, attraverso Ahmed Vall. In un video diffuso dalla comunità è lo stesso settantenne a ricostruire quanto sarebbe accaduto in strada e a raccontare le conseguenze fisiche e psicologiche dell’episodio.
Secondo la testimonianza della vittima, tutto sarebbe cominciato mentre stava camminando e parlando con un amico. Un uomo lo avrebbe richiamato contestandogli il tono della voce. Karim avrebbe risposto spiegando di trovarsi semplicemente in strada. Poco dopo, secondo il suo racconto, sarebbe arrivato anche un giovane con una mazza da baseball.
La situazione sarebbe quindi rapidamente degenerata. Il settantenne riferisce di essere stato insultato con frasi legate alle sue origini, tra cui «vattene al tuo Paese, marocchino», e successivamente spinto e colpito. Dopo aver ricevuto un pugno, sarebbe caduto a terra.
Karim sostiene inoltre che, durante quei momenti, anche altre persone presenti gli avrebbero intimato di allontanarsi. L’uomo ha raccontato di essersi poi recato in ospedale e di aver riportato lesioni al naso e ai denti, oltre a un importante gonfiore nella zona dell’occhio sinistro e difficoltà alla vista.
Il settantenne afferma di non conoscere il motivo dell’aggressione e ipotizza che chi lo avrebbe preso di mira possa averlo sentito parlare in arabo. Dopo quanto accaduto, ha ammesso di avere paura in alcune circostanze.
Sul piano giudiziario, la vicenda è ora seguita dall’avvocato Andrea Augenti. Il legale ha annunciato la presentazione di una querela entro la prossima settimana, precisando che nell’atto verrà prospettata anche l’aggravante dell’odio razziale. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a ricostruire le responsabilità e a definire l’eventuale qualificazione giuridica dei fatti.
L’episodio ha provocato anche reazioni politiche. Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, e Michel Emi Maritato, commissario del partito nel municipio V, hanno espresso solidarietà al settantenne e condannato l’accaduto.
I due esponenti di Forza Italia hanno definito l’aggressione un episodio da condannare in maniera «netta, univoca e trasversale», esprimendo a Karim la propria vicinanza e formulando l’augurio di una completa guarigione. Nella loro dichiarazione hanno inoltre descritto l’atto di violenza come di «chiara matrice razzista e islamofoba», contestando i messaggi di odio, discriminazione e la retorica della cosiddetta «remigrazione».
Mussolini e Maritato hanno sottolineato anche la necessità che Roma rimanga una città aperta e plurale, nella quale nessuno debba subire minacce o violenze a causa della propria provenienza o della propria religione.
Parallelamente alla vicenda giudiziaria, la Comunità islamica di Roma intende avviare nuove iniziative contro le discriminazioni. Ahmed Vall ha annunciato come primo obiettivo la creazione di uno sportello dedicato alle persone vittime di episodi discriminatori, con servizi di ascolto, orientamento e sostegno.
Il secondo intervento annunciato riguarda invece l’apertura di un confronto strutturato con Roma Capitale. L’obiettivo dichiarato è estendere le iniziative già intraprese a livello municipale e costruire un percorso più ampio dedicato alla prevenzione, al monitoraggio e al contrasto delle discriminazioni.
La Comunità islamica punta inoltre a coinvolgere istituzioni, associazioni e realtà territoriali in attività continuative, affiancando agli eventi di sensibilizzazione strumenti di assistenza concreta per chi denuncia episodi discriminatori.
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