Il cuore archeologico di Roma si prepara a cambiare volto. L’obiettivo è superare l’idea di un’area composta da monumenti e siti separati per trasformarla in un grande spazio urbano continuo, attraversabile a piedi e in bicicletta e vissuto quotidianamente da cittadini e visitatori. Al centro del progetto c’è la nuova passeggiata archeologica, il cui assetto è stato illustrato dal sindaco Roberto Gualtieri.
La trasformazione interesserà uno degli scenari più conosciuti della Capitale e punta a mettere in connessione Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio attraverso un unico grande percorso ciclopedonale. Una parte consistente degli interventi è prevista entro marzo 2027.
Via dei Fori Imperiali cambia volto
Uno dei passaggi più rilevanti riguarderà Via dei Fori Imperiali, destinata a diventare quasi completamente pedonale. L’attuale configurazione della strada sarà profondamente modificata per concedere molto più spazio a pedoni e biciclette.
La circolazione veicolare verrà fortemente ridimensionata: resteranno soltanto due corsie centrali, riservate esclusivamente al trasporto pubblico. Una scelta destinata a modificare radicalmente la percezione e l’utilizzo di uno degli assi più rappresentativi del centro storico romano.
A cambiare sarà anche la distribuzione fisica degli spazi. Gli attuali marciapiedi scompariranno, lasciando il posto a una superficie più ampia e continua. L’idea è quella di eliminare le tradizionali separazioni tra carreggiata e zone laterali per ottenere uno spazio urbano maggiormente integrato.
Un boulevard tra Colosseo e Campidoglio
Il risultato previsto è una sorta di grande boulevard nel cuore della Roma antica, nel quale la mobilità pedonale e ciclabile assumerà un ruolo centrale. Non si tratterà quindi soltanto di intervenire sulla viabilità di Via dei Fori Imperiali. Il progetto punta a costruire un sistema più ampio, capace di mettere in relazione luoghi che oggi vengono spesso attraversati e visitati come destinazioni distinte. Colosseo, Fori Imperiali, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio entreranno a far parte di un unico anello ciclopedonale, creando una continuità tra alcune delle aree archeologiche e monumentali più importanti della città.
La Roma antica diventa uno spazio da vivere
Alla base della trasformazione c’è anche un diverso modo di concepire l’area archeologica centrale. Il progetto intende infatti restituire questi spazi alla fruizione quotidiana, affiancando alla loro funzione storica, culturale e turistica quella di vero e proprio spazio pubblico.
La passeggiata dovrebbe permettere di spostarsi tra i principali punti di interesse attraverso un percorso riconoscibile e unitario, riducendo le discontinuità esistenti e rendendo più semplice muoversi a piedi o in bicicletta. L’area monumentale diventerebbe così non soltanto un luogo da raggiungere per visitare singoli siti, ma un grande percorso urbano da attraversare, nel quale archeologia e vita cittadina possano convivere.
La scadenza fissata a marzo 2027
Il calendario indicato prevede che gran parte della trasformazione venga completata entro marzo 2027. Sarà questo uno dei passaggi centrali per verificare concretamente il nuovo assetto dell’area e, in particolare, la configurazione di Via dei Fori Imperiali.
L’intervento si inserisce in una trasformazione urbanistica di ampia portata per il centro della Capitale. Il cambiamento più immediatamente visibile sarà la riduzione dello spazio destinato ai veicoli privati e la creazione di una superficie molto più estesa per gli spostamenti pedonali e ciclabili.
Un unico percorso nel cuore archeologico
La nuova passeggiata punta dunque a ricucire luoghi simbolo della città attraverso un itinerario continuo, modificando non solo il modo di raggiungerli ma anche quello di vivere l’intera area. Il progetto ridisegnerà soprattutto uno degli scenari urbani più riconoscibili di Roma: Via dei Fori Imperiali passerà dall’attuale organizzazione a un assetto nel quale pedoni, biciclette e trasporto pubblico saranno protagonisti. La prospettiva è quella di creare un grande spazio pubblico immerso nella storia, capace di collegare alcuni dei monumenti più celebri della Capitale e, allo stesso tempo, di diventare parte della vita quotidiana della città.
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