Riqualificazione degli ex granai gregoriani per il prossimo Giubileo

Un edificio storico, realizzato per il Giubileo oltre quattro secoli fa, verrà riqualificato per accogliere i pellegrini del prossimo appuntamento giubilare

Lavori

Un edificio storico, realizzato per il Giubileo oltre quattro secoli fa, verrà riqualificato per accogliere i pellegrini del prossimo appuntamento giubilare. I granai, commissionati da papa Gregorio XIII e situati vicino alle Terme di Diocleziano e alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, furono costruiti nel 1575. Questo edificio, originariamente progettato su tre piani per lo stoccaggio del grano, è destinato a diventare un ostello per i pellegrini.

L’intervento di Roma Tre

L’edificio, in una posizione strategica vicino alla stazione Termini, è di proprietà del Demanio ma è stato concesso all’università di Roma Tre. L’ateneo ha stanziato 13 milioni di euro per la riqualificazione della struttura. Dario Nanni, presidente della commissione Giubileo, ha sottolineato l’importanza di questa posizione per l’arrivo di turisti e pellegrini. La ristrutturazione prevede la creazione di unità abitative sostenibili, spazi per l’accoglienza e l’orientamento durante eventi e convegni.

Il direttore generale di Roma Tre, l’architetto Alberto Attanasio, ha spiegato che l’intervento era già previsto nel piano investimenti dell’università. Inizialmente, il progetto mirava a creare posti letto per visiting professor e spazi didattici. Con l’occasione del Giubileo, gli spazi saranno destinati ai pellegrini. Il piano terra sarà utilizzato per l’accoglienza dei pellegrini e successivamente per il museo della didattica. Al primo piano, gli spazi saranno riqualificati per accogliere pellegrini e poi docenti in visita, mentre il terzo livello sarà destinato ad attività post lauream.

Superamento degli ostacoli procedurali

L’intervento ha subito dei ritardi a causa di problemi procedurali legati alla presenza di una superfetazione da abbattere, l’ex casa del custode, che affacciava sul lato delle terme. Nonostante il via libera della Soprintendenza di Stato, è stato necessario attendere la modifica della carta della qualità da parte dell’assemblea capitolina, avvenuta a metà luglio, per chiudere la conferenza dei servizi.

Alessandra Sermoneta, vicepresidente del municipio I, ha ricordato che l’operazione si inserisce in un contesto più ampio di interventi nella zona, inclusa la sistemazione del giardino di Dogali e la ricollocazione delle bancarelle. Questo progetto non solo migliorerà l’area circostante ma permetterà anche una migliore fruizione delle Terme di Diocleziano. Con l’intervento di Roma Tre, il granaio gregoriano tornerà a rivestire un ruolo significativo in occasione del Giubileo, a 450 anni dalla sua creazione.

Redazione

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