Labaro sommersa dai rifiuti: la raccolta differenziata non regge il passo

A Labaro i cassonetti si riempiono troppo velocemente. Il comitato di quartiere chiede il passaggio alla raccolta porta a porta

Nel quartiere Labaro, situato nel XV municipio di Roma, la raccolta dei rifiuti non riesce a tenere il passo con l’enorme quantità di spazzatura prodotta.

L’area nei pressi della stazione ferroviaria di Labaro, lungo la via Flaminia, è diventata un punto critico, dove i cassonetti stradali posizionati per la raccolta differenziata non riescono a contenere tutti i rifiuti. Il presidente del comitato di quartiere, Mauro Gori, denuncia la situazione, evidenziando come i cassonetti si riempiano nel giro di pochi minuti, spesso circondati da rifiuti ingombranti lasciati illegalmente a terra.

La proposta del comitato di quartiere è quella di introdurre un sistema di raccolta porta a porta, che potrebbe migliorare la situazione, almeno in una parte del quartiere. “Sono tre anni che chiediamo questo provvedimento,” afferma Gori, sottolineando come i condomini della zona avrebbero lo spazio necessario per gestire i cassonetti nei loro cortili interni. Tuttavia, il vero problema restano i rifiuti prodotti dalle attività commerciali, soprattutto bar e ristoranti, che riempiono rapidamente i contenitori, anche perché molti non dispongono di pedali per l’apertura automatica, costringendo i cittadini a lasciare i sacchi a terra.

La zona è particolarmente sensibile dal punto di vista simbolico, trovandosi vicino alla stele dedicata a Giampaolo Borghi, il pompiere che perse la vita nel 1965 durante l’alluvione di Labaro, cercando di salvare i civili. La richiesta di maggiore decoro da parte dei residenti è forte, per non trasformare l’area in una discarica a cielo aperto, proprio accanto a un monumento così significativo.

Nonostante gli interventi regolari dell’Ama, che si impegna a svuotare i cassonetti e a effettuare pulizie straordinarie, la situazione rimane critica. Gori racconta di episodi in cui l’azienda ha dovuto inviare tre camion compattatori con bracci meccanici per rimuovere elettrodomestici, mobili e calcinacci abbandonati. Gli operatori fanno il possibile, ma la velocità con cui si riempiono nuovamente i cassonetti rende difficile mantenere l’area pulita.

Redazione

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