Un uomo di 58 anni, con doppia cittadinanza serbo-croata, è stato arrestato a Civitavecchia mentre lavorava come security su una nave da crociera. Ricercato con un mandato di arresto internazionale, il 58enne era stato implicato in crimini di guerra commessi durante la guerra nei Balcani, quando faceva parte delle milizie paramilitari della Repubblica Serba di Kraijina. Le sue azioni sono state legate a deportazioni forzate, uccisioni e violenze su vasta scala ai danni della popolazione croata, con l’obiettivo di forzare la Croazia a rinunciare alla sua indipendenza e a mantenere il controllo serbo-bosniaco sulla regione.
Le accuse di crimini di guerra e pulizia etnica
Il ricercato era parte di una formazione paramilitare che operò nei territori dell’autoproclamata Repubblica Serba di Kraijina durante la guerra serbo-croata. Gli inquirenti lo accusano di aver partecipato a una serie di operazioni di pulizia etnica contro i civili non serbi, con deportazioni e uccisioni di migliaia di persone. Le azioni dei leader della Repubblica Serba di Kraijina sono state dichiarate dal Tribunale Penale Internazionale come parte di un’impresa criminale comune, finalizzata alla creazione di uno stato etnicamente omogeneo.
Il mandato di arresto internazionale e la ricerca
Il mandato di arresto internazionale contro il 58enne è stato emesso solo nell’anno in corso, dopo lunghe indagini che hanno portato alla scoperta di centinaia di uomini legati alle operazioni di pulizia etnica in Bosnia e Croazia. Il ricercato, nel tentativo di sfuggire alla giustizia, si era creato una nuova identità e aveva trovato lavoro a bordo di una nave da crociera.
L’arresto a Civitavecchia
Grazie a un’accurata indagine sui passeggeri e sul personale di bordo delle navi da crociera, gli agenti della polizia di frontiera di Civitavecchia sono riusciti a individuare il ricercato. Dopo aver verificato la sua presenza sulla motonave, gli agenti si sono mescolati con i passeggeri, per poi arrestarlo una volta identificato. L’operazione ha avuto successo grazie alla cooperazione tra le forze dell’ordine e alla capacità di identificare il ricercato nonostante il suo tentativo di cambiare identità.
L’estradizione in Croazia
Dopo l’arresto, il 58enne è stato temporaneamente detenuto nel carcere di Civitavecchia, in attesa che le autorità italiane completino le procedure per l’estradizione in Croazia. Una volta estradato, l’uomo dovrà rispondere delle accuse di crimini di guerra e genocidio davanti alla giustizia croata. L’operazione è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Civitavecchia, sotto la direzione del procuratore Alberto Liguori.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.