La notte tra domenica 19 e lunedì 20 aprile, un intervento mirato alla notifica di un’elezione di domicilio ha portato al doppio arresto di due uomini, entrambi accusati di violare le rispettive misure restrittive. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, del V gruppo Prenestino, si erano recati in un appartamento del V Municipio per notificare a un 20enne egiziano, già agli arresti domiciliari per rapina aggravata, un atto ufficiale. Ma l’operazione ha preso una piega imprevista, culminando con due arresti.
Il primo arresto: un giovane tunisino con obbligo di dimora
Quando gli agenti non hanno trovato il 20enne egiziano nell’abitazione, hanno deciso di appostarsi nei dintorni per monitorare l’area. Poco dopo le 23:30, due uomini stranieri sono stati visti rientrare nell’edificio e fermati per identificazione. Tra i due, un 19enne tunisino è risultato essere sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, con l’obbligo di rientrare nella sua abitazione entro le ore 21:00. Non essendo rispettato l’obbligo, il giovane è stato arrestato.
Il secondo arresto: evasione dell’egiziano ricercato
Poco dopo, il 20enne egiziano, destinatario del controllo iniziale, è stato intercettato mentre rientrava nell’edificio. Nonostante fosse agli arresti domiciliari, il giovane era evaso dalla sua abitazione e per questo è stato arrestato per evasione.
Convalida degli arresti da parte della magistratura
Entrambi i soggetti sono stati portati davanti alla magistratura, che ha convalidato gli arresti. Il doppio intervento ha evidenziato l’efficacia dell’operazione di polizia giudiziaria, riuscendo a fermare non solo il ricercato ma anche un altro giovane con obbligo di dimora violato.
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