Una vera e propria boutique della refurtiva è stata scoperta dagli agenti della polizia di Stato nei pressi della fermata metro Finocchio, nella periferia est della capitale. La scoperta è avvenuta durante un controllo della Polmetro, supportata dall’unità cinofila antidroga, che ha permesso di smantellare un deposito abusivo gestito da cinque uomini di origine peruviana, tra i 36 e i 50 anni, ora fermati con l’accusa di ricettazione.
Il blitz alla fermata della metro
Gli agenti, impegnati in un controllo di routine, si sono concentrati su un cortile adiacente allo scalo della metro C. Appena avvistato un poliziotto, uno degli occupanti si è barricato all’interno di una struttura precaria, aumentando i sospetti degli operatori. Nonostante il rifiuto dell’uomo di aprire la porta, le forze dell’ordine sono riuscite a irrompere nello stabile, scoprendo immediatamente il deposito illegale.
All’interno erano presenti cinque uomini e numerosi articoli rubati, tra cui valigie, zaini, borse firmate, dispositivi elettronici, profumi e accessori, sparsi in ogni angolo e pronti per la vendita illecita. La scena ha restituito l’immagine di un’attività di ricettazione organizzata e strutturata.
Gli articoli sequestrati e i dettagli inquietanti
Nel corso dell’irruzione sono stati recuperati circa 200 oggetti di vario tipo, insieme a carte di credito e banconote in diverse valute straniere, tra cui dollari americani, franchi svizzeri e monete provenienti da Perù, Argentina e Cambogia.
Il fiuto dell’unità cinofila ha inoltre portato alla scoperta di una bustina di plastica vuota nel bagno, presumibilmente contenente sostanza stupefacente, che era stata gettata nel wc poco prima dell’arrivo della polizia.
All’esterno, nel cortile, gli agenti hanno trovato un’auto a noleggio gravata da una nota di rintraccio, con tre fori compatibili con colpi d’arma da fuoco. All’interno del veicolo erano presenti parrucche per travisarsi, un telefono cellulare e fogli di carta stagnola utilizzati per schermare dispositivi antitaccheggio, elementi che confermano l’organizzazione del gruppo nel traffico di merce rubata.
Le conseguenze giudiziarie
I cinque uomini sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per ricettazione in concorso. La misura, richiesta dalla Procura, è stata convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, mettendo fine a un’attività illecita ben strutturata nei pressi della metropolitana.
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