Mattinata di paura a Roma su un mezzo del trasporto pubblico Atac, dove un episodio di violenza ha interrotto il normale servizio della linea 773. Tutto è avvenuto venerdì 26 giugno in via Virginia Agnelli, quando una discussione tra un passeggero e l’autista è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica.
Secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe iniziata per un contatto accidentale tra la porta della cabina di guida e il passeggero. Un gesto che avrebbe innescato la reazione del viaggiatore, il quale avrebbe colpito il conducente con un pugno. Nel tentativo di divincolarsi e gestire la situazione, l’autista avrebbe perso l’equilibrio, finendo contro la cabina di guida che si è frantumata in più punti, con schegge di vetro che lo hanno ferito.
Il passeggero responsabile dell’aggressione si sarebbe poi allontanato rapidamente dal mezzo, facendo perdere le proprie tracce. Nel frattempo è stato richiesto l’intervento del 118, che ha soccorso il conducente e lo ha trasportato in ospedale in codice giallo. Le sue condizioni, pur non gravi, hanno richiesto cure e medicazioni per le ferite riportate.
In un primo momento si era diffusa una versione diversa dei fatti, secondo cui la rottura del vetro della cabina sarebbe stata causata da una lite tra passeggeri. Successivamente, gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno ricostruito con maggiore precisione la dinamica, chiarendo il coinvolgimento diretto del conducente e del passeggero.
L’episodio ha immediatamente acceso il dibattito politico e istituzionale sulla sicurezza del trasporto pubblico. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso solidarietà all’autista ferito, sottolineando come si tratti di un gesto “inaccettabile” e ribadendo il valore del lavoro quotidiano svolto dagli operatori Atac per garantire la mobilità cittadina.
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da episodi analoghi avvenuti nei giorni precedenti, che hanno contribuito ad aumentare la tensione tra lavoratori e utenti del trasporto pubblico. Proprio per questo, le sigle sindacali Usb e Orsa Tpl hanno annunciato una mobilitazione con sciopero di quattro ore, prevista nella fascia serale del 27 giugno.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti sindacali, la decisione è maturata in seguito a una serie di eventi ravvicinati: una lite tra passeggeri avvenuta il 20 giugno, una rapina a mano armata ai danni di un autista sulla linea 045 e, da ultimo, l’aggressione sulla linea 773. Una concatenazione di episodi che, secondo le organizzazioni, evidenzia una situazione ormai critica sul fronte della sicurezza.
Lo sciopero interesserà il personale del servizio di superficie Atac dalle 20:30 alle 00:30, con modalità operative che prevedono il rientro dei mezzi nei depositi e la sospensione delle ultime partenze dai capolinea. Sono previste specifiche regole di rientro per il personale viaggiante e tecnico, mentre alcune categorie resteranno escluse dalla mobilitazione per garantire funzioni essenziali e di controllo.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito come la misura sia stata adottata per richiamare l’attenzione su una condizione lavorativa ritenuta sempre più esposta a rischi. La richiesta è quella di maggiori tutele per il personale e interventi concreti per ridurre episodi di aggressione a bordo dei mezzi pubblici.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.