Massacrata a bottigliate dal marito davanti al figlio di 12 anni

La 38enne è ricoverata in prognosi riservata al Sant'Andrea. Arrestato il marito con l'accusa di tentato omicidio aggravato

Carabinieri fregene. Colpo di pistola scuola Tor Sapienza

Una violenza cieca consumata tra le mura domestiche, davanti agli occhi del figlio dodicenne. Una donna di 38 anni, originaria dello Sri Lanka, lotta tra la vita e la morte dopo essere stata colpita più volte alla testa con una bottiglia di vetro dal marito. L’aggressione è avvenuta nella serata di venerdì 3 luglio in un appartamento di via Vernio, tra Fidene e Porta di Roma. L’uomo, 41 anni, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di tentato omicidio aggravato ed è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli.

La lite degenerata in una brutale aggressione

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe iniziato poco prima di cena con una discussione tra i due coniugi, apparentemente nata per futili motivi. Con il passare dei minuti, però, il diverbio è degenerato.

Il 41enne avrebbe iniziato a urlare e insultare la moglie, fino a perdere completamente il controllo. A quel punto ha afferrato una bottiglia di vetro e si è scagliato contro la donna, colpendola ripetutamente alla testa. La vittima ha tentato disperatamente di proteggersi con le mani, senza riuscire a fermare la furia del marito.

Il figlio assiste al pestaggio

Ad assistere alla scena c’era il figlio dodicenne della coppia, che si trovava nella sua stanza in attesa della cena. Sentendo le urla, il ragazzo è accorso nel tentativo di fermare il padre, ma non è riuscito a interrompere l’aggressione.

La donna è crollata a terra con gravi ferite e numerose fratture al cranio. Solo allora il 41enne ha interrotto il pestaggio ed è stato lui stesso a contattare il 112.

Il ricovero e l’arresto

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno trovato la 38enne in condizioni gravissime. Trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, è stata ricoverata in prognosi riservata con polifratture al cranio. Le sue condizioni restano molto critiche.

I militari hanno arrestato il marito in flagranza di reato con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Il bambino affidato alla nonna

Dopo la tragedia, il figlio dodicenne della coppia è stato temporaneamente affidato alla nonna materna. Intanto proseguono gli accertamenti degli investigatori per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno dell’abitazione e chiarire le cause che hanno scatenato la violenta aggressione.

Redazione

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