Picchiati per ottenere l’incasso e costretti a ricorrere alle cure mediche. È questo il bilancio di una violenta rapina avvenuta ad Anzio, all’interno di un negozio di rivendita di gas, dove due dipendenti sono stati aggrediti da un gruppo di malviventi armati. Secondo la ricostruzione, il colpo è stato rapido e organizzato nei dettagli. Due giovani con il volto coperto hanno fatto irruzione nel locale, mentre un terzo complice attendeva all’esterno a bordo di un’auto con il motore acceso, pronto a garantire la fuga.
Il pestaggio e la fuga dei rapinatori
Una volta entrati nel negozio, i rapinatori non si sono limitati a minacciare le vittime. I due dipendenti sono stati aggrediti fisicamente con violenza per costringerli a consegnare l’incasso della giornata e gli oggetti di valore presenti in cassa. Il clima all’interno del locale è rapidamente degenerato. Dopo aver ottenuto il denaro, la banda si è data alla fuga, lasciando i due lavoratori feriti e sotto shock. Entrambi sono stati successivamente accompagnati in ospedale per le cure necessarie.
Le indagini e la svolta nelle prime ore
La fuga dei tre sospettati è durata però poco. Le indagini sono partite immediatamente grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti della banda e identificare il veicolo utilizzato per il colpo. Da lì gli inquirenti sono risaliti a un primo indirizzo utile. Il blitz a casa di uno dei sospettati ha rappresentato il punto di svolta dell’indagine, consentendo di rintracciare rapidamente anche gli altri due complici.
Le perquisizioni e il materiale sequestrato
Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti elementi considerati decisivi dagli investigatori. Sono state infatti sequestrate due pistole a salve, repliche di armi vere ma prive del tappo rosso, oltre agli abiti utilizzati durante la rapina e a parte della refurtiva sottratta nel negozio. Il materiale raccolto ha rafforzato il quadro accusatorio nei confronti dei tre giovani.
Gli arresti e le accuse
I presunti responsabili sono tre giovani: un 22enne di Aprilia, un 20enne romano e un 18enne anch’egli residente ad Aprilia. Al termine delle operazioni sono stati trasferiti nel carcere di Latina. Per tutti le accuse sono di rapina aggravata in concorso e lesioni personali. Le operazioni sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Anzio, con il supporto dell’aliquota radiomobile e della stazione locale.
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