Nelle prime ore del mattino, nei pressi del Muro Torto a Roma, un uomo di 29 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo una serie di lanci di sassi e rami contro le auto in transito. L’episodio si è verificato intorno alle 9, in una zona particolarmente trafficata ma in quel momento meno congestionata del solito.
Secondo la ricostruzione, il giovane identificato con le iniziali G.C., classe 1997, si trovava nei pressi di viale Gabriele D’Annunzio, all’altezza della Fontana della Vasca, quando ha iniziato a raccogliere e scagliare oggetti verso la carreggiata sottostante. Tra gli oggetti lanciati anche una pietra di circa nove chili e un ramo del peso di circa cinque chili, elementi che hanno colpito due veicoli in transito.
Uno degli impatti ha interessato una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, appartenente al II Gruppo Parioli, con a bordo due agenti. L’altro veicolo coinvolto è un’auto privata. Fortunatamente, nonostante la violenza dei lanci, nessuna persona è rimasta ferita, anche se i danni ai mezzi sono stati significativi: sul veicolo della municipale il parabrezza ha rischiato di cedere, mentre il cofano è stato gravemente danneggiato.
Fuga e inseguimento tra villa borghese e centro città
Subito dopo i lanci, l’uomo ha tentato la fuga. Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti per primi, avviando un inseguimento durante il quale il 29enne ha continuato a lanciare altri oggetti in modo incontrollato. Successivamente è intervenuta la Polizia di Stato, che ha proseguito la ricerca tra le aree verdi di Villa Borghese.
La fuga si è conclusa quando l’uomo, nel tentativo di sottrarsi agli agenti, è inciampato ed è stato raggiunto e bloccato. Al momento dell’arresto, secondo quanto riportato dagli investigatori, l’uomo rideva e ripeteva frasi confuse, sostenendo di essere solo e di non avere una famiglia.
È stato quindi accompagnato presso il commissariato Trevi, dove è stato formalmente arrestato e trattenuto in attesa di un posto in carcere. Il procedimento giudiziario sarà definito con rito direttissimo, mentre il 29enne non avrebbe fornito alcuna spiegazione utile agli inquirenti riguardo al gesto.
Precedenti e possibili condizioni psichiatriche
Dai controlli successivi è emerso che l’uomo avrebbe già alle spalle diversi precedenti per reati come lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Le forze dell’ordine stanno inoltre valutando la sua situazione personale, poiché non si esclude la presenza di disturbi di natura psichiatrica, ipotesi al vaglio degli investigatori e dei sanitari.
Un precedente episodio risale al 2024, quando il 29enne si era allontanato da casa facendo perdere le proprie tracce per diversi giorni. Era stato poi rintracciato dai carabinieri nei pressi del Santuario del Divino Amore, a oltre 80 chilometri dalla sua abitazione. In quell’occasione era apparso provato e in stato di forte difficoltà, rifiutando il rientro in famiglia ma accettando assistenza sanitaria.
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