Avevano trasformato il seminterrato di un edificio popolare di Tor Bella Monaca nella loro base operativa per lo spaccio di droga. Protagonisti della vicenda un uomo e una donna, entrambi romani, che avevano organizzato un sistema ben strutturato per la vendita di cocaina.
Il nascondiglio era stato ricavato nei vani tecnici di uno stabile in via dell’Archeologia, dove lo stupefacente veniva occultato all’interno del contatore, lontano da occhi indiscreti.
Il sistema di vendita tra garage e strada
Il modus operandi dei due era preciso e collaudato. L’uomo accompagnava i clienti fino al garage situato nel seminterrato dell’edificio, dove recuperava la droga dal nascondiglio.
Una volta prelevata, la sostanza veniva inserita in un borsello e consegnata alla complice. La donna, posizionata nelle vie limitrofe, si occupava poi della vendita al dettaglio, completando così la cessione agli acquirenti.
Il blitz degli agenti e la scoperta della droga
L’attività illecita è stata interrotta dall’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto scattare un blitz nella zona. Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato addosso alla donna diversi involucri di cocaina nascosti tra gli indumenti.
Successivamente, l’ispezione dei locali nel seminterrato ha permesso di individuare la base operativa utilizzata per lo spaccio.
Sequestrati oltre 100 grammi di cocaina
All’interno del nascondiglio sono stati recuperati complessivamente 103 grammi di cocaina, suddivisi in 238 dosi termosaldate pronte per la vendita. Insieme alla droga, gli agenti hanno sequestrato anche 200 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività illecita.
Arresti e provvedimenti
Per entrambi è scattato l’arresto, successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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