Bus elettrici a Roma, arriva il nuovo clima per combattere il caldo

Dopo i problemi registrati durante le ondate di calore, Atac aggiorna i sistemi di climatizzazione dei mezzi green per aumentare il comfort dei passeggeri

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I bus elettrici di Roma si preparano a diventare più freschi durante i mesi più caldi. Dopo le numerose segnalazioni legate alle temperature elevate a bordo dei mezzi, l’amministrazione capitolina ha avviato una serie di interventi tecnici per migliorare il funzionamento degli impianti di climatizzazione. La sperimentazione effettuata su un primo gruppo di vetture ha dato esito positivo e il nuovo sistema verrà progressivamente esteso all’intera flotta elettrica.

Ad annunciare l’intervento è stato l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, che ha illustrato gli aggiornamenti attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube. L’obiettivo è quello di risolvere una delle principali criticità emerse nei mesi scorsi: la riduzione delle prestazioni dei bus elettrici nelle giornate caratterizzate da temperature estreme.

La nuova flotta rappresenta uno degli investimenti più importanti per il trasporto pubblico romano. Sono 411 i bus elettrici acquistati grazie a 292 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr, una trasformazione che ha consentito di abbassare sensibilmente l’età media dei mezzi Atac, passata da oltre 12 anni a circa 5 anni.

Nonostante il rinnovamento del parco mezzi, durante le estati più torride erano emersi alcuni problemi legati soprattutto all’autonomia delle batterie. Le alte temperature, infatti, comportano un maggiore utilizzo dei sistemi di raffreddamento interno e questo può incidere sull’efficienza complessiva del veicolo.

Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, i bus elettrici possono arrivare a perdere fino al 30% dell’autonomia nelle giornate di caldo intenso a causa del consumo energetico richiesto dagli impianti di climatizzazione. A questo si aggiungono altri fattori che incidono sui consumi, come il traffico cittadino, i rallentamenti e i percorsi più lunghi necessari per raggiungere le infrastrutture di ricarica.

Per migliorare la situazione sono stati individuati diversi interventi tecnici. Il primo riguarda il software che controlla la climatizzazione: il sistema verrà aggiornato per aumentare il divario tra temperatura esterna e interna. In precedenza, sulla base delle impostazioni adottate secondo gli standard europei di circa quindici anni fa, il climatizzatore garantiva una differenza di circa 7 gradi rispetto all’ambiente esterno.

Una soluzione che, con temperature superiori ai 40 gradi, non risultava più sufficiente per assicurare condizioni adeguate ai passeggeri. Il nuovo aggiornamento permetterà di portare il differenziale termico a 10 gradi, con la possibilità di arrivare fino a 12 gradi nei casi di caldo particolarmente intenso attraverso un’attivazione specifica da parte del conducente.

Un altro elemento modificato riguarda la funzione di risparmio energetico. Il precedente sistema riduceva automaticamente la potenza della climatizzazione quando il livello della batteria scendeva sotto il 50% di carica. La nuova configurazione, invece, è stata ricalibrata sulla base dei dati raccolti durante l’utilizzo quotidiano dei mezzi sulle strade della Capitale.

L’obiettivo è mantenere più a lungo una temperatura confortevole senza compromettere la capacità del veicolo di completare il servizio. La modifica è stata verificata prima in laboratorio, attraverso test in cella climatica, e successivamente provata su strada su un primo lotto composto da dieci autobus elettrici.

La questione del caldo sui mezzi pubblici romani riguarda anche altri settori del trasporto. Nei giorni scorsi, infatti, erano emerse criticità sulla linea C della metropolitana. I convogli della metro C raggiungono temperature elevate non necessariamente per guasti agli impianti, ma per alcuni limiti progettuali del sistema di climatizzazione, che consente una differenza massima di circa 8 gradi rispetto all’esterno.

Una condizione che diventa particolarmente difficile durante le ondate di calore, anche a causa dei treni privi di finestrini apribili, dell’aumento dell’affollamento e del numero limitato di convogli disponibili. Per la metropolitana, la soluzione definitiva dovrebbe arrivare con l’ingresso in servizio dei nuovi treni previsti per il 2027.

Nel frattempo, per i bus elettrici l’intervento sui climatizzatori rappresenta un primo passo per rendere più efficiente e confortevole il servizio pubblico durante l’estate romana.

Redazione

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