Il 2025 si è aperto con numeri drammatici sulle strade di Roma. In appena un mese, cinque pedoni sono stati investiti e uccisi, a cui si aggiungono otto tra scooteristi e automobilisti, per un totale di 12 vittime nella Capitale e nei comuni limitrofi. Una situazione che, secondo il Movimento per i Diritti dei Pedoni, rappresenta un vero e proprio allarme sicurezza.
L’ultima vittima: Maria Rita Londei travolta sotto casa
L’ultimo tragico incidente è avvenuto il 31 gennaio in viale delle Milizie, dove Maria Rita Londei è stata investita mentre rientrava a casa dopo aver fatto la spesa. Alla guida dell’auto, una 81enne con una Fiat Panda. Un episodio che ha suscitato rabbia e indignazione, con il Movimento Diritti Pedoni che denuncia: “Un’altra esecuzione sommaria nell’indifferenza delle istituzioni”.
Una strage sulle strade di Roma
Oltre a Maria Rita Londei, le vittime della strada di gennaio includono:
- Arafet, 30 anni, investito mentre attraversava a piedi con la bici in mano in piazza delle Crociate, vicino alla stazione Tiburtina.
- Rico Bruce Cesson, 34 anni, travolto da un SUV in via Salaria (Fidene).
- Cynthia Ventucci, 69 anni, investita a via Andriulli (Verderocca, IV Municipio Tiburtino).
- Ivan Rulli, 48 anni, morto dopo essere stato investito in via dei Romagnoli (Dragona-Acilia).
Strade pericolose e controlli insufficienti
Secondo le associazioni per la sicurezza stradale, il problema principale è l’eccessiva velocità e la mancanza di controlli. “A Roma i pedoni condividono spazi pericolosi con i veicoli, spesso su strade progettate senza adeguata sicurezza”, denunciano gli attivisti, citando via delle Milizie come esempio di una viabilità che incentiva la velocità e il mancato rispetto delle regole.
Le richieste per fermare la strage
Di fronte a questa emergenza, il Movimento Diritti Pedoni chiede misure concrete:
- Interventi sulle strade principali, dove avvengono la maggior parte degli incidenti mortali.
- Maggiori controlli e sanzioni per eccesso di velocità.
- Ripensamento della viabilità urbana, con attraversamenti pedonali più sicuri e protezioni adeguate.
- Tavolo di concertazione con associazioni e Consulta Cittadina per la sicurezza stradale.
“Non possiamo più tollerare questa situazione”, concludono dal movimento. “Servono risorse straordinarie per fermare le prossime morti. Si chiama prevenzione, ed è l’unica soluzione”.
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