Roma Nord, droni sopra la casa di Onorato: la procura apre un’inchiesta

L’assessore capitolino ai Grandi eventi ha denunciato due episodi sospetti avvenuti nei giorni del concerto di Ultimo a Tor Vergata. I carabinieri indagano per possibili interferenze nella vita privata

Alessandro Onorato

Un’indagine è stata aperta dalla procura di Roma dopo la denuncia presentata dall’assessore capitolino ai Grandi eventi, Alessandro Onorato, che ha segnalato la presenza di droni nei pressi della propria abitazione nella zona di Roma Nord.

Secondo quanto riferito dall’esponente politico, gli episodi sospetti si sarebbero verificati il 4 e il 5 luglio, in concomitanza con il maxi concerto di Ultimo organizzato a Tor Vergata, evento che aveva richiamato nella Capitale circa 250mila persone. Onorato si è rivolto ai carabinieri della stazione Montemario per segnalare quanto accaduto. La procura ha successivamente avviato un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di reato di interferenze illecite nella vita privata.

I sorvoli vicino all’abitazione privata

La vicenda riguarda alcuni voli di droni che, secondo la denuncia, avrebbero interessato l’area privata dell’assessore. Onorato ha raccontato di aver vissuto la situazione come un episodio particolarmente invasivo, soprattutto per il coinvolgimento della propria famiglia.

“Avere tre giorni di seguito i droni sul giardino, sulla testa di moglie e figlie, è abbastanza inquietante”, ha dichiarato l’assessore interpellato dall’Adnkronos, spiegando di aver deciso di rivolgersi immediatamente alle autorità competenti.

La scelta di presentare denuncia sarebbe stata motivata dalla volontà di chiarire la natura dei sorvoli e verificare se si sia trattato di semplici episodi casuali oppure di attività finalizzate a raccogliere immagini o informazioni sulla vita privata.

L’indagine della procura di Roma

Il fascicolo aperto dai magistrati romani punta ora a ricostruire la dinamica degli episodi segnalati. Gli investigatori dovranno verificare chi abbia utilizzato i droni, da dove siano partiti i voli e quale fosse il loro eventuale obiettivo. L’ipotesi di interferenze illecite nella vita privata riguarda proprio quei comportamenti che possono determinare una violazione della sfera personale attraverso strumenti tecnologici in grado di acquisire immagini o informazioni senza consenso. Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sugli accertamenti in corso, mentre gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi utili per fare chiarezza sulla vicenda.

Le parole dell’assessore dopo la denuncia

Onorato ha spiegato di non aver voluto rendere pubblico subito l’episodio per evitare di alimentare ulteriormente un clima che, secondo il suo racconto, lo accompagnerebbe da tempo. “Non l’ho mai voluto dire pubblicamente per non animare ulteriormente questo clima pesante che da anni mi accompagna in città”, ha affermato l’assessore, ribadendo la propria fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine.

Nel suo intervento ha inoltre ringraziato il prefetto di Roma Lamberto Giannini per la vicinanza ricevuta e ha dichiarato di voler proseguire il proprio impegno istituzionale. L’assessore ha confermato l’intenzione di continuare il lavoro nell’amministrazione capitolina, con particolare attenzione ai temi dell’ordine, della legalità e della gestione degli impianti sportivi comunali.

Redazione

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