Omicidio di Caterina Ciurleo, tre rinvii a giudizio: a ottobre il processo per la pallottola vagante

L’anziana fu colpita per errore durante un agguato legato a un regolamento di conti a Ponte di Nona

Udienza, processo

Saranno processati per omicidio volontario i tre uomini coinvolti nella morte di Caterina Ciurleo, l’anziana uccisa da una pallottola vagante il 23 maggio 2023 a Ponte di Nona, nella periferia est di Roma. Il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per Adrian Ionita, Mirko Infante Guidoum e Dante Spinelli, quest’ultimo indicato come mandante dell’agguato.

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i due presunti esecutori materiali, Ionita e Guidoum, avrebbero aperto il fuoco da una Fiat rossa in corsa, colpendo per errore la vettura su cui viaggiava la vittima. Caterina Ciurleo, 81 anni, era seduta sul lato passeggero di una Smart, guidata da un’amica. Un proiettile ha attraversato il bagagliaio e il sedile, colpendola mortalmente.

L’agguato sarebbe stato il risultato di un regolamento di conti legato a questioni di droga, un inseguimento armato che ha trasformato una zona residenziale in uno scenario da far west urbano. La vittima si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, centrata da un colpo indirizzato ad altri.

Dante Spinelli, soprannominato “Peppe”, è un 29enne italiano di origine sinti, appartenente a una famiglia già nota alle forze dell’ordine. I suoi legali, gli avvocati Eleonora Nicla Moiraghi ed Ettore Pieracciani, sostengono la totale estraneità del loro assistito, e hanno depositato una perizia balistica sull’arma usata nella sparatoria, nel tentativo di escluderne il coinvolgimento diretto. Tuttavia, il pm Carlo Villani della DDA ha ottenuto il rinvio a giudizio per tutti e tre gli indagati.

Il processo è stato fissato per il 9 ottobre davanti ai giudici della Corte d’Assise di Roma, dove verranno ricostruiti gli eventi di quella drammatica sera. Era il 24 maggio 2023, quando Caterina Ciurleo stava tornando a casa con un’amica, inconsapevole che la loro auto sarebbe finita al centro di uno scontro a fuoco tra bande rivali.

La notizia della morte dell’anziana aveva sconvolto il quartiere e l’opinione pubblica, per l’assurdità e la brutalità dell’episodio. Il processo cercherà ora di accertare le responsabilità dei tre imputati e di fare luce su uno dei casi più gravi avvenuti nella periferia romana negli ultimi anni.

Redazione

Seguici su

Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Fiumicino
Il volo Wizz Air Roma-Palermo del 10 settembre è stato cancellato dopo cinque ore di...
Stazione Acilia Sud
La stazione Vigna Clara resta chiusa dopo un incendio che ha danneggiato oltre 50 cavi...
aggressione, metadone, jackpotting, colli albani, arrestato, accoltellato, civitavecchia, donna uccisa, incidente Ciampino, spaccio Guidonia, Aventino minorenni furto, Droga a domicilio a San Giovanni, Ricercato arrestato, Carabinieri, estorsione Roma, Molestie ad Ariccia, Tentato omicidio Flaminio
Violenze, minacce e atti persecutori avrebbero preceduto il rogo appiccato nel quartiere Fleming. L’uomo era...

Altre notizie

Altre notizie