Il conta alla rovescia per la nuova fermata del Pigneto è iniziato. Dopo la recente decisione di rinviare la prima fase dei lavori al dicembre 2026, la stazione del Pigneto, fondamentale per il collegamento tra le linee ferroviarie FL1 e FL3, sarà finalmente pronta entro la fine di quest’anno, con la prima porzione delle opere completata. La stazione sarà un hub strategico per migliorare la mobilità della capitale e alleggerire la pressione su altre stazioni.
Durante un sopralluogo congiunto delle commissioni Giubileo e Mobilità, è stato confermato che i lavori procedono secondo i piani, anche se con alcuni aggiustamenti. L’installazione del binario pari in direzione Tiburtina è stata completata il 30 marzo, insieme alla realizzazione del cordolo per il marciapiede della stazione e al sottopasso di collegamento con la metro C. Tuttavia, i lavori sono stati rallentati dalla necessità di lavorare in un’area congestionata da binari in esercizio, ma si prevede una interruzione totale della circolazione ferroviaria per l’intero mese di agosto, per permettere la continuazione dei lavori.
Progetto complessivo e tempistiche
Il progetto del nuovo Pigneto non si ferma alla sola stazione. La seconda fase dei lavori, che includerà la copertura del vallo ferroviario, la costruzione di una nuova piazza pedonale di 13.000 metri quadrati e la realizzazione di un nuovo sottopasso per il collegamento con la metro C, è prevista per il 2029. L’intento è quello di creare un’area più verde e accessibile, che possa integrare meglio il quartiere nel tessuto urbano di Roma.
Il progetto di riqualificazione prevede anche modifiche alla sistemazione vegetale del vallo ferroviario, in risposta alle richieste del comitato di quartiere Pigneto-Prenestino. I residenti hanno sollevato preoccupazioni riguardo la qualità della piantumazione, suggerendo specie vegetali più adatte al contesto e miglioramenti nella pavimentazione cinetica, che potrebbe generare energia elettrica per alimentare i servizi locali. RFI ha accettato di rivedere la scelta delle piante, mentre altre modifiche sono ancora in fase di valutazione.
Non sono mancate le proteste dei residenti del Pigneto, principalmente per i disagi alla viabilità e la preoccupazione per l’inquinamento e gli abbattimenti degli alberi. Nonostante queste difficoltà, il progetto continua a essere visto come un’opportunità per migliorare la qualità della vita nel quartiere, grazie anche alla sostenibilità e all’integrazione della nuova stazione nel sistema di trasporto pubblico.
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