Minicar a Monteverde, salgono a sei i casi segnalati: la situazione

Un 67enne colpito con un tubo di plastica e un ciclista preso a calci. Proseguono le indagini sulle violenze nella Capitale

Salgono a sei gli episodi segnalati riconducibili alla presunta banda della minicar nera, che nelle ultime settimane avrebbe preso di mira passanti, ciclisti e persone in monopattino tra Monteverde e le zone limitrofe di Roma. Tra le nuove testimonianze emerge quella di un uomo di 67 anni, aggredito nella tarda serata del 4 ottobre mentre camminava nei pressi della propria abitazione.

Il residente ha raccontato ai carabinieri della stazione Roma Monteverde Nuovo di essere stato avvicinato, lungo viale dei Quattro Venti, da una microcar nera con due persone a bordo. Secondo la denuncia, il passeggero lo avrebbe improvvisamente colpito al fianco con un tubo di plastica. L’uomo non ha richiesto l’intervento dei soccorsi.

L’aggressione all’attore Davide Iacopini

Il nuovo racconto si aggiunge agli altri episodi segnalati negli ultimi giorni, sui quali gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza. Il caso più grave resta quello dell’attore Davide Iacopini, 42 anni, aggredito la sera del 5 ottobre mentre percorreva in monopattino una strada del quartiere Monteverde.

L’attore, colpito con un calcio che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo, ha riportato un grave trauma cranico ed è tuttora ricoverato all’ospedale San Camillo. Le sue condizioni hanno portato all’apertura di un’inchiesta per tentato omicidio.

Un ciclista aggredito a Ponte Testaccio

Tra gli episodi emersi figura anche quello di un 35enne colpito mentre attraversava Ponte Testaccio in bicicletta, sempre nella serata del 4 ottobre. L’uomo, che risiede a Parigi per motivi di lavoro, sarebbe stato raggiunto dalla minicar e colpito con un calcio, finendo sull’asfalto.

Nonostante la caduta, il ciclista è riuscito a rialzarsi e a inseguire il veicolo per alcuni metri, prima che i due occupanti si allontanassero rapidamente. Il 35enne non ha ancora formalizzato la denuncia, essendo ripartito per la Francia dopo l’accaduto.

Il cappellino recuperato dopo la fuga

Un particolare potrebbe rivelarsi utile alle indagini. Dopo l’aggressione, il ciclista avrebbe raccolto dalla strada un cappellino da baseball appartenente a uno dei due giovani che si trovavano a bordo della microcar.

«Lo ha consegnato a una pattuglia di carabinieri», ha raccontato la sorella del 35enne. L’oggetto potrebbe rappresentare un elemento da esaminare nell’ambito degli accertamenti per risalire all’identità dei responsabili.

Gli investigatori cercano collegamenti tra gli episodi

Le segnalazioni descrivono modalità simili: una minicar di colore nero con due occupanti che si avvicinerebbe alle vittime, colpendole prima di allontanarsi. Resta tuttavia da verificare se tutti e sei gli episodi siano effettivamente riconducibili alle stesse persone.

Le indagini proseguono per ricostruire gli spostamenti del veicolo, confrontare le testimonianze e individuare eventuali elementi comuni tra le aggressioni. L’obiettivo è identificare i responsabili e chiarire le ragioni di una serie di violenze che ha suscitato forte preoccupazione nel quartiere Monteverde.

Redazione

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