Auricolari wireless per coordinare i colpi, un’auto a noleggio utilizzata come base operativa e incursioni rapide tra i tavolini dei bar. È il sistema scoperto dagli agenti in borghese del commissariato Romanina, che hanno intercettato due uomini di nazionalità cubana e peruviana sospettati di una serie di furti nella Capitale. I due avrebbero agito seguendo uno schema preciso: uno rimaneva al volante, pronto ad allontanarsi, mentre il complice si muoveva tra i clienti dei locali, mantenendo un contatto costante attraverso le cuffiette. Un’organizzazione studiata per sottrarre oggetti senza attirare l’attenzione e lasciare rapidamente la zona.
L’intervento degli investigatori ha permesso di recuperare due borse e sequestrare 790 euro in contanti all’interno della vettura utilizzata dai sospettati. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. Un secondo episodio si è verificato a Casalotti, dove una chiamata al numero unico di emergenza 112 ha segnalato la presenza di intrusi in un’abitazione al piano rialzato. Due uomini erano riusciti a entrare nell’appartamento dopo aver forzato le inferriate, ma l’arrivo delle pattuglie del XIV Distretto Primavalle ha interrotto il tentativo di furto, provocando una fuga precipitosa.
Ladro fugge in auto e trascina un poliziotto, complice bloccato dopo la colluttazione
La situazione è degenerata quando uno dei due sospettati si è calato dal balcone per raggiungere un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Nel tentativo di scappare, l’uomo avrebbe colpito un agente con lo sportello della vettura, trascinandolo per alcuni metri prima di riuscire ad allontanarsi. Il complice, un giovane di origini cilene, avrebbe invece cercato di guadagnarsi la fuga affrontando direttamente un altro poliziotto. Con un grosso cacciavite infilato nella cintura, avrebbe sferrato diversi calci contro l’agente, dando origine a una violenta colluttazione conclusasi con il suo arresto.
Il giovane fermato a Casalotti deve rispondere delle accuse di rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’altro sospettato è invece riuscito a fuggire dopo aver investito con lo sportello e trascinato il poliziotto intervenuto per bloccarlo. I due episodi evidenziano modalità differenti di azione: da una parte i furti coordinati a distanza attraverso dispositivi elettronici, dall’altra l’effrazione di un’abitazione sfociata in violenza contro gli agenti. Le operazioni hanno portato complessivamente a tre arresti nei due episodi descritti, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire le responsabilità e individuare il fuggitivo.
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