A Roma il traffico non consuma soltanto tempo, ma brucia anche miliardi di euro. Secondo il rapporto di Clean Cities, le famiglie romane devono sostenere una spesa aggiuntiva di 568 euro all’anno a causa del caro carburante, mentre il costo strutturale complessivo dei rincari sfiora i 930 milioni di euro. La Capitale occupa il sesto posto nella classifica dei comuni italiani maggiormente penalizzati dagli aumenti. A pesare sui bilanci domestici è soprattutto la forte dipendenza dall’automobile privata, aggravata dalle tensioni internazionali legate alla crisi nello stretto di Hormuz e dalle difficoltà quotidiane della mobilità urbana.
Il dato più impressionante riguarda gli 1,14 miliardi di euro che gli automobilisti romani consumano nel traffico, una somma superiore al valore della produzione annuale di Atac. In sostanza, il carburante utilizzato dai mezzi privati durante gli spostamenti cittadini comporta una spesa maggiore rispetto alle risorse necessarie per sostenere il personale, i veicoli e i servizi dell’azienda capitolina del trasporto pubblico. A rendere ancora più pesante il bilancio sono le 76 ore che ogni cittadino trascorre mediamente ogni anno bloccato negli ingorghi, con motori accesi, consumi elevati e spostamenti rallentati.
Bus più lenti di un pedone: la soluzione contro il traffico
La situazione diventa paradossale in alcune strade del centro di Roma, dove gli autobus arrivano a viaggiare ad appena 1,08 chilometri orari. È quanto emerge dallo studio della Fondazione mobilità in città e dalla campagna Corsia preferenziale, che individuano nella congestione stradale uno dei principali ostacoli all’efficienza del trasporto pubblico. Secondo l’analisi, intervenire sul 10% della rete maggiormente congestionata attraverso corsie preferenziali protette permetterebbe di ridurre del 60% il tempo perso nel traffico, raddoppiando l’efficacia complessiva dei collegamenti e migliorando la regolarità delle corse.
La mancanza di alternative efficienti all’automobile rischia quindi di trasformare ogni rincaro del carburante in una nuova stangata per i cittadini. A sottolineare il problema è Claudio Magliulo, direttore di Clean Cities Italia, che ha denunciato: “Senza una rete di trasporto pubblico adeguata, gli italiani continueranno a pagare una vera e propria tassa occulta”. Il rapporto evidenzia così il legame tra congestione, costi energetici e qualità dei servizi, indicando nel potenziamento del trasporto collettivo una possibile risposta alla crescente pressione economica sulle famiglie. Per Roma, il prezzo dell’immobilità si misura ormai in centinaia di euro per famiglia e miliardi di euro su scala cittadina.
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