Un appartamento di proprietà dell’Ater, occupato abusivamente e utilizzato per nascondere sostanze stupefacenti e denaro contante, è finito al centro di un’operazione dei carabinieri nel quartiere romano di San Basilio. Il controllo, effettuato all’interno di un’abitazione in via Corinaldo, ha portato all’arresto di tre persone e al sequestro di un consistente quantitativo di droga. L’immobile, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato utilizzato anche come luogo in cui custodire i presunti proventi dell’attività di spaccio.
A insospettire i militari è stato quanto scoperto durante un’accurata perquisizione dei locali. Nel montante di una finestra erano state occultate ben 393 dosi di cocaina, insieme a una quantità di hashish. Un nascondiglio ricavato in un elemento dell’abitazione, individuato durante le verifiche. All’interno dell’appartamento sono stati recuperati anche 2.750 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono riconducibile alla vendita di stupefacenti. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato, mentre per tre persone coinvolte nell’operazione sono scattate le manette.
Casa Ater occupata e corrente elettrica abusiva: denunciato un familiare
Le verifiche dei carabinieri non si sono limitate al ritrovamento della droga. Gli approfondimenti sulla disponibilità dell’alloggio hanno infatti fatto emergere una presunta occupazione abusiva dell’appartamento, appartenente all’Ater. A finire sotto accusa è stato il padre di uno dei tre arrestati, ritenuto responsabile dell’utilizzo irregolare dell’abitazione. Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo avrebbe inoltre realizzato un collegamento abusivo alla rete elettrica, consentendo l’approvvigionamento di energia senza un regolare allaccio.
Per il familiare è scattata una denuncia in stato di libertà, mentre l’intervento si è concluso con un ulteriore provvedimento riguardante l’immobile. L’appartamento di via Corinaldo è stato infatti sottoposto a sequestro e affidato in custodia all’Ater, ente proprietario dell’alloggio. L’operazione ha così permesso di individuare un nascondiglio per la droga all’interno di una casa popolare occupata e di accertare ulteriori presunte irregolarità legate all’utilizzo dell’abitazione.
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