Un’attività di vendita irregolare di alimenti pronti al consumo è stata scoperta nel cuore del centro storico di Roma, a pochi passi da Fontana di Trevi, una delle zone maggiormente frequentate dai turisti. Gli agenti del I gruppo centro della polizia locale di Roma Capitale hanno sorpreso un uomo mentre proponeva ai passanti porzioni confezionate di cibo, senza le necessarie autorizzazioni per il commercio su area pubblica. L’intervento ha portato alla scoperta di numerosi pasti conservati in condizioni non conformi alle disposizioni igienico-sanitarie, destinati a essere commercializzati direttamente in strada.
Durante il controllo, i caschi bianchi hanno individuato un carrello nascosto nella parte posteriore di un’attività commerciale adibita a frutteria, utilizzato per custodire le confezioni alimentari. Da quel punto l’uomo prelevava le vaschette da offrire ai potenziali clienti, approfittando del continuo passaggio di visitatori nella zona monumentale. Gli operatori hanno recuperato circa 45 porzioni contenenti riso, carne e verdure, per un quantitativo complessivo di circa 30 chilogrammi. Gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza delle garanzie necessarie a documentare la provenienza e la corretta conservazione dei prodotti.
Fontana di Trevi, alimenti senza tracciabilità e sanzione per commercio abusivo
Le verifiche effettuate dalla polizia locale hanno fatto emergere gravi irregolarità nella gestione degli alimenti, che risultavano privi di tracciabilità e delle condizioni minime di tutela igienico-sanitaria previste per la vendita al pubblico. Considerate le caratteristiche della merce e le modalità di conservazione, gli agenti hanno disposto il sequestro immediato di tutte le 45 confezioni, impedendone l’ulteriore commercializzazione. L’intero quantitativo di cibo è stato quindi affidato al circuito di smaltimento gestito da Ama, per la rimozione definitiva dei prodotti dalla disponibilità del venditore.
Nei confronti dell’uomo è stata contestata una violazione amministrativa per esercizio abusivo del commercio su area pubblica, in relazione all’attività svolta senza le autorizzazioni richieste. L’operazione si è conclusa con il ritiro dei circa 30 chilogrammi di alimenti pronti e con l’applicazione delle procedure previste per la merce sequestrata.
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