Roma, terra e foglie dai rubinetti della scuola: la protesta degli studenti

Roma, terra e foglie dai rubinetti della scuola Lombardo Radice. Gli studenti denunciano acqua sporca, bagni fuori uso e infiltrazioni nei corridoi

acqua

Terra, foglie, fili d’erba e piccoli sassi che fuoriescono dai rubinetti dei bagni scolastici. È la situazione denunciata dagli studenti della succursale dell’istituto superiore Lucio Lombardo Radice, situata in via San Basile, nel quartiere Campo Romano, a Roma.

Da diverse settimane, secondo le testimonianze raccolte da Fanpage.it, l’acqua che arriva nei lavandini dell’edificio presenta residui e materiali estranei, rendendo problematiche anche le più semplici operazioni di igiene personale.

Gli studenti lamentano l’impossibilità di utilizzare normalmente i rubinetti per lavarsi le mani, sciacquarsi il viso o bere. Una condizione che interessa anche i servizi igienici riservati al personale docente e che, stando alle segnalazioni, non avrebbe ancora trovato una soluzione.

A denunciare pubblicamente quanto sta accadendo è Tommaso, rappresentante degli studenti nel consiglio d’istituto, che ha descritto le difficoltà quotidiane affrontate dai ragazzi.

Le immagini e i filmati trasmessi alla testata giornalistica mostrerebbero la presenza di materiale vegetale e terriccio nei lavandini, alimentando le preoccupazioni sulle condizioni dell’impianto idrico.

Cartelli con scritto acqua non potabile, ma gli studenti chiedono analisi

Uno degli aspetti più contestati riguarda la gestione delle segnalazioni relative alla qualità dell’acqua.

Secondo quanto riferito dal rappresentante degli studenti, dopo le ripetute comunicazioni alla dirigenza scolastica sarebbe stato affisso un cartello con l’indicazione «Acqua non potabile», senza che venissero comunicati agli studenti i risultati di specifiche analisi.

Tommaso ha spiegato che, per quanto a conoscenza della componente studentesca, non sarebbero stati effettuati controlli di laboratorio per verificare ufficialmente le caratteristiche dell’acqua.

L’avviso sarebbe stato collocato dopo una valutazione della presidenza e della vicepresidenza, basata sulla presenza visibile di sostanze estranee nei rubinetti.

La presenza di terra e residui vegetali rende necessaria una verifica tecnica per accertare l’origine del problema e stabilire le effettive condizioni di sicurezza dell’acqua.

Al momento, tuttavia, non risultano disponibili nella ricostruzione fornita esiti di analisi microbiologiche o chimiche che consentano di individuare con certezza la natura della contaminazione.

Cinque bagni funzionanti per circa 240 studenti

L’emergenza idrica non rappresenterebbe l’unica criticità all’interno della succursale.

Secondo le dichiarazioni degli studenti, nell’edificio frequentato da circa 240 ragazzi sarebbero utilizzabili soltanto cinque servizi igienici sui dieci presenti.

La metà dei bagni risulterebbe quindi fuori uso a causa di guasti che ne impediscono il normale utilizzo.

Una situazione che si aggiunge alle difficoltà legate alla qualità dell’acqua e che limita ulteriormente la possibilità di usufruire dei servizi essenziali durante l’orario scolastico.

I rappresentanti chiedono interventi di manutenzione per ripristinare tutti i bagni disponibili e garantire condizioni igieniche adeguate alla popolazione studentesca.

La questione assume particolare rilevanza considerando il numero di persone che ogni giorno frequentano la struttura, tra studenti, insegnanti e personale scolastico.

Infiltrazioni dal tetto e corridoi allagati dopo la pioggia

Tra i problemi segnalati figurano anche le condizioni dell’edificio durante le precipitazioni.

Le forti piogge che hanno interessato Roma mercoledì 21 ottobre avrebbero provocato nuove infiltrazioni d’acqua nella succursale dell’istituto.

Secondo gli studenti, l’acqua penetrerebbe sia dalla copertura dell’edificio sia dagli infissi, raggiungendo i corridoi e causando allagamenti.

Per limitare i disagi, in alcuni punti della scuola verrebbero posizionati secchi destinati a raccogliere l’acqua proveniente dalle infiltrazioni.

Si tratterebbe di un problema già conosciuto, tornato a manifestarsi in occasione delle precipitazioni più intense.

Le segnalazioni riguardano quindi non soltanto la funzionalità degli impianti, ma anche lo stato generale di manutenzione della struttura scolastica.

Gli studenti chiedono che vengano effettuate verifiche sulle coperture e sugli infissi, per individuare le cause delle infiltrazioni e impedire il ripetersi degli allagamenti.

Erbacce nel campo sportivo e formiche nelle aule

Le criticità denunciate si estendono anche agli spazi utilizzati per le attività didattiche e ricreative.

Il campo da pallavolo esterno sarebbe interessato da una crescita incontrollata della vegetazione, con erbacce che renderebbero difficoltoso l’utilizzo dell’area.

All’interno delle aule, invece, gli studenti segnalano la presenza ricorrente di formiche, anche sui banchi e in prossimità degli alimenti.

Tommaso ha raccontato che sarebbe sufficiente lasciare un pacchetto di cracker sul banco per meno di un’ora per ritrovarlo circondato dagli insetti.

Le condizioni descritte contribuiscono ad alimentare il malcontento dei ragazzi, che chiedono una manutenzione più costante degli ambienti scolastici.

Le problematiche riguarderebbero dunque diversi aspetti della vita quotidiana nell’istituto, dall’igiene alla sicurezza degli spazi, fino alla possibilità di svolgere regolarmente le attività previste.

Il confronto con la presidenza e le segnalazioni rimaste senza soluzione

Gli studenti sostengono di aver portato più volte all’attenzione della dirigenza le difficoltà riscontrate nell’edificio.

Secondo Tommaso, durante un confronto con la presidenza, i rappresentanti non avrebbero ricevuto le risposte attese.

Il dirigente scolastico avrebbe riferito di aver già inoltrato richieste di intervento agli organismi competenti e di non poter procedere ulteriormente senza ricevere riscontri.

I ragazzi contestano soprattutto la mancanza di informazioni chiare sulle verifiche effettuate e sui tempi necessari per risolvere i problemi.

Il rappresentante ha inoltre riferito che, durante il confronto, sarebbe stata richiamata la presenza di criticità analoghe in numerosi altri edifici scolastici della Capitale.

Fanpage.it ha dichiarato di aver tentato di contattare la dirigenza per ottenere una replica, senza ricevere risposta al momento della pubblicazione della notizia.

Le affermazioni relative al confronto con la presidenza restano pertanto riferite alla testimonianza della componente studentesca.

Le possibili cause dell’acqua sporca restano da accertare

Non è ancora chiaro da dove provengano i materiali che, secondo le segnalazioni, fuoriescono dai rubinetti della succursale.

Tra le ipotesi avanzate dagli studenti figura un possibile problema della rete idrica esterna o della distribuzione dell’acqua nella zona.

Tommaso ha citato anche la possibilità che la criticità possa essere collegata alla rete gestita da Acea, precisando però che non esistono elementi sufficienti per attribuire con certezza l’origine del fenomeno al gestore o agli impianti interni della scuola.

Sarà necessario un accertamento tecnico per distinguere eventuali problemi delle tubature dell’edificio da anomalie della rete di approvvigionamento.

La presenza visibile di detriti non consente, da sola, di stabilire quali siano le cause né di formulare una valutazione completa sulla qualità dell’acqua.

Per questo motivo, gli studenti chiedono controlli specifici e comunicazioni ufficiali sui risultati.

Gli studenti chiedono interventi urgenti e condizioni dignitose

La priorità indicata dai rappresentanti è il ripristino di un approvvigionamento idrico utilizzabile in sicurezza.

A questa richiesta si affiancano la riparazione dei servizi igienici guasti, la sistemazione delle infiltrazioni e una maggiore attenzione alla manutenzione delle aree interne ed esterne.

I ragazzi riconoscono le difficoltà economiche che interessano il settore dell’edilizia scolastica, ma ritengono che tali problemi non possano giustificare il protrarsi delle condizioni denunciate.

«Non possiamo continuare ad andare a scuola in queste condizioni», ha dichiarato Tommaso, sintetizzando la posizione degli studenti della succursale.

La richiesta rivolta alla dirigenza e agli enti competenti è quella di intervenire rapidamente, partendo dalle verifiche sulla qualità dell’acqua e dalla possibilità di utilizzare normalmente i bagni.

Per circa 240 studenti della sede di via San Basile, la questione riguarda la disponibilità quotidiana di servizi essenziali e la necessità di frequentare ambienti scolastici adeguati.

Redazione

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