Guidonia, rapina armata in gioielleria: banditi in fuga con 100mila euro

Rapina armata a Guidonia: due banditi minacciano una commessa al Tiburtino Shopping Center e fuggono con gioielli per circa 100mila euro

Polizia

Un colpo da circa 100mila euro tra oro e gioielli è stato messo a segno all’interno del Tiburtino Shopping Center, nella zona dell’Albuccione, nel territorio comunale di Guidonia Montecelio, alle porte di Roma. A entrare in azione sono stati due rapinatori armati, che hanno sorpreso una dipendente della gioielleria e l’hanno costretta a spostarsi in un ambiente riservato del negozio.

L’episodio si è verificato durante le prime ore di apertura dell’attività commerciale. I responsabili, dopo essersi impossessati dei preziosi, sono riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul caso stanno lavorando gli investigatori del commissariato di polizia di Tivoli, intervenuti in seguito alla richiesta di soccorso. Gli accertamenti puntano a ricostruire gli spostamenti dei due malviventi e a individuare elementi utili alla loro identificazione.

Il colpo al Tiburtino Shopping Center poco prima delle 10

La rapina è avvenuta nella mattinata di martedì 20 ottobre, poco prima delle ore 10, all’interno della Gioielleria Diamante, uno degli esercizi commerciali presenti nel centro commerciale Tiburtino.

Secondo la ricostruzione iniziale, due persone con il volto nascosto hanno raggiunto il punto vendita e sono entrate in azione sorprendendo la commessa.

I malviventi avrebbero agito dividendosi i compiti. Uno dei due, impugnando una pistola, avrebbe minacciato la dipendente, obbligandola a seguirlo in una stanza situata nella parte posteriore del negozio.

Contemporaneamente, il complice avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi dei gioielli e degli oggetti in oro custoditi nell’attività.

L’intera operazione si è conclusa con la fuga dei due responsabili, che hanno lasciato il centro commerciale portando con sé la refurtiva.

Il valore complessivo dei preziosi sottratti sarebbe stato quantificato, secondo le prime informazioni, in circa 100mila euro. Una cifra considerevole, che rende particolarmente rilevante il danno economico subito dall’esercizio commerciale.

Commessa minacciata con una pistola e portata nel retrobottega

Uno degli aspetti principali della vicenda riguarda le modalità con cui i rapinatori hanno neutralizzato la presenza della dipendente.

La donna si trovava all’interno della gioielleria quando è stata avvicinata dai due sconosciuti. La minaccia con un’arma da fuoco avrebbe consentito ai banditi di prendere rapidamente il controllo della situazione, impedendo alla commessa di intervenire mentre venivano sottratti i preziosi.

La dipendente è stata accompagnata in un locale secondario, separato dall’area destinata alla vendita, mentre l’altro rapinatore si occupava di raccogliere la refurtiva.

Al momento, dalle informazioni disponibili non emergono segnalazioni di persone ferite. Non è stato inoltre chiarito se la pistola utilizzata fosse un’arma autentica o una riproduzione.

La testimonianza della lavoratrice rappresenta uno degli elementi centrali dell’indagine, soprattutto per ricostruire la sequenza degli avvenimenti e raccogliere eventuali particolari relativi ai responsabili.

Polizia al lavoro per identificare i due rapinatori

Dopo la fuga dei malviventi è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.

Al Tiburtino Shopping Center sono arrivati gli agenti del commissariato di Tivoli, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto all’interno della gioielleria.

Gli investigatori hanno ascoltato la dipendente coinvolta nella rapina, raccogliendo le prime informazioni sulle modalità dell’aggressione e sulla condotta dei due uomini.

Una parte importante dell’attività investigativa riguarda le possibili immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella struttura commerciale.

Le telecamere potrebbero fornire indicazioni sui movimenti dei rapinatori prima e dopo il colpo, consentendo agli agenti di verificare il percorso seguito durante l’allontanamento.

L’eventuale acquisizione dei filmati potrebbe inoltre aiutare a individuare particolari dell’abbigliamento, caratteristiche fisiche o altri elementi riconoscibili, nonostante i volti coperti.

Non sono state diffuse, al momento, informazioni precise sul mezzo eventualmente utilizzato per la fuga né sulla direzione presa dai responsabili dopo aver lasciato la gioielleria.

Redazione

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