Dieci chilogrammi di tabacco per narghilè sequestrati, una denuncia e una sanzione amministrativa da 50mila euro. È il bilancio di un controllo effettuato dalla guardia di finanza di Roma all’interno di un esercizio commerciale nella zona di Piramide. L’operazione rientra in una più ampia attività di contrasto alle irregolarità commerciali e fiscali condotta dai militari del comando provinciale nella capitale. Durante l’ispezione, i finanzieri hanno individuato una consistente quantità di tabacco-melassa destinato al consumo attraverso i narghilè, commercializzato senza il rispetto delle autorizzazioni e degli obblighi previsti dalla normativa.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’importazione irregolare del tabacco da Paesi esterni all’Unione europea, senza il pagamento dei diritti di confine dovuti. Una violazione che ha comportato conseguenze sia sul piano amministrativo sia su quello penale per il responsabile dell’esercizio. Il titolare è stato infatti denunciato per il mancato rispetto delle disposizioni sulle accise, mentre è stata applicata una sanzione amministrativa di 50mila euro. La merce individuata durante il controllo è stata sottoposta a sequestro, impedendone l’ulteriore commercializzazione all’interno del locale.
Locale senza autorizzazione, chiesta la chiusura dell’attività
Le verifiche dei militari non si sono limitate alla provenienza e alla regolarità fiscale dei prodotti. Dall’ispezione è emerso anche che l’esercizio commerciale era sprovvisto del patentino necessario per la vendita di generi di monopolio, requisito previsto per poter svolgere legalmente questo tipo di attività. Alla luce delle irregolarità riscontrate, la guardia di finanza ha inoltrato all’Agenzia delle dogane e dei monopoli una richiesta formale di chiusura del locale. La decisione sull’eventuale provvedimento spetterà all’autorità competente, chiamata a valutare gli elementi raccolti durante l’operazione e le violazioni contestate al titolare.
Il controllo nella zona di Piramide si inserisce in un ciclo di interventi della guardia di finanza sul territorio romano, che ha interessato anche altri settori commerciali e il trasporto di passeggeri. Complessivamente, le attività hanno portato al ritiro dal mercato di oltre 1.200 articoli contraffatti e all’individuazione di un veicolo utilizzato per il trasporto abusivo di persone. Le operazioni hanno riguardato differenti tipologie di irregolarità, dalla commercializzazione di prodotti non conformi alle disposizioni fiscali fino all’esercizio di servizi senza le necessarie autorizzazioni. Per il locale di Piramide resta ora da definire l’esito della richiesta di chiusura, mentre il titolare dovrà rispondere delle contestazioni emerse nel corso degli accertamenti.
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