Fiumicino, 210 chili di hashish nascosti nei kayak: due arresti in aeroporto

La droga era arrivata dagli Stati Uniti in una spedizione destinata a un rivenditore sportivo romano. Il blitz della Finanza al momento del ritiro

Quindici kayak gonfiabili per nascondere 210 chili di hashish. Un carico arrivato dagli Stati Uniti e destinato a Roma, ma intercettato all’aeroporto di Fiumicino. A scoprire la spedizione sono stati i finanzieri, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un’operazione che si è conclusa con l’arresto di due uomini, sorpresi mentre tentavano di ritirare la droga.

Tutto è cominciato nell’area di smistamento merci dello scalo Leonardo da Vinci, dove i controlli hanno permesso di individuare un bancale sospetto proveniente dagli Usa. La spedizione risultava formalmente indirizzata a un rivenditore di articoli sportivi della Capitale. All’interno, però, dietro il carico dichiarato di quindici canoe gonfiabili, era nascosto un ingente quantitativo di stupefacente, accuratamente sigillato per il trasporto.

Il carico sotto osservazione

Una volta scoperta la droga, i finanzieri hanno deciso di seguire gli spostamenti della spedizione per risalire ai destinatari e raccogliere elementi utili a ricostruire la rete del traffico. Il bancale è stato quindi monitorato lungo il percorso fino al deposito di destinazione.

L’obiettivo degli investigatori era individuare chi si sarebbe presentato a ritirare il carico, senza fermarsi al solo sequestro della sostanza stupefacente. L’attività di controllo ha così portato i militari fino allo snodo logistico in cui era prevista la consegna.

Il blitz e gli arresti

Il momento decisivo è arrivato quando due uomini si sono presentati per ritirare il bancale contenente i 210 chili di hashish. A quel punto i finanzieri sono intervenuti, bloccando entrambi prima che potessero entrare in possesso della spedizione.

In manette sono finiti un romano di 22 anni e un cittadino iraniano di 35, entrambi incensurati. La droga è stata intercettata prima che potesse essere immessa sul mercato, mentre l’operazione ha consentito di individuare i due uomini incaricati del ritiro del carico proveniente dagli Stati Uniti.

Redazione

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