Un incendio ha colpito nella notte la palestra popolare del dopolavoro ferroviario di Velletri, danneggiando uno spazio che da undici anni rappresenta un punto di riferimento per le attività sportive e sociali del territorio. La scoperta è arrivata al mattino, provocando rabbia e amarezza tra i volontari e i responsabili della struttura, che sui social hanno denunciato la presunta origine dolosa del rogo. L’edificio è stato posto sotto sequestro per consentire lo svolgimento delle indagini, mentre resta da chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. I danni provocati dalle fiamme sono significativi, ma secondo i promotori del progetto non sarebbero tali da impedire un futuro recupero degli ambienti. La priorità è adesso riuscire a ripristinare quanto prima le condizioni necessarie per riaprire la palestra e restituirla alla comunità.
La denuncia sui social: dalle minacce all’incendio
A rendere pubblica la vicenda sono stati gli stessi responsabili del dopolavoro, che hanno affidato ai social un messaggio nel quale ripercorrono le difficoltà affrontate nel corso degli anni. “Questa notte qualcuno ha dato fuoco alla palestra popolare. In questi undici anni siamo stati abituati alle inevitabili prove alle quali vieni messo davanti quando gestisci un progetto come il dopolavoro ferroviario”. Secondo quanto denunciato, l’incendio rappresenterebbe l’episodio più grave di una serie di intimidazioni che avrebbero accompagnato la crescita dell’iniziativa. Nel messaggio si parla infatti di un’escalation “dalle minacce sui social, alle telefonatine diffamatorie andando a crescere sempre un po’ di più mentre il progetto si espandeva, adesso siamo arrivati all’incendio doloso. Come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni, ci rimboccheremo le maniche stando certi che la comunità alla quale questo Dopolavoro appartiene abbia voglia di sostenerci anche in questa sfida”.
Undici anni di attività sociali, sportive ed educative
La palestra colpita dalle fiamme non è soltanto uno spazio dedicato all’allenamento, ma costituisce una parte importante di un progetto che negli anni ha costruito collaborazioni con scuole, associazioni e servizi del territorio. Il dopolavoro ferroviario ospita infatti iniziative di doposcuola, attività del circolo Arci e percorsi realizzati insieme al centro di salute mentale, al tribunale dei minori e all’Alfad, l’Associazione libera fanciulli adulti disabili. I promotori hanno chiarito che molte di queste iniziative potranno continuare nonostante l’incendio, ma hanno sottolineato quanto sia importante recuperare la funzione sportiva della struttura. Nel comunicato hanno spiegato che la palestra “è attualmente sotto sequestro per le indagini, i danni ci sono ma non sono irrecuperabili, è importante però poter riprendere presto le attività. Il nostro doposcuola, le attività del circolo Arci, le attività con il centro salute mentale, le collaborazioni con il tribunale dei minori, con l’Alfad (Associazione libera fanciulli adulti disabili), con le scuole possono proseguire ma abbiamo bisogno che la nostra palestra torni presto a essere attiva con la sua funzione sportiva e sociale che abbiamo costruito in questi undici anni”.
Presidio di solidarietà il 20 ottobre, la comunità si mobilita
La risposta all’incendio passerà anche attraverso un’iniziativa pubblica organizzata per martedì 20 ottobre alle 18:30, quando è previsto un presidio di solidarietà dopo una conferenza stampa dedicata all’accaduto. L’appuntamento rappresenterà un’occasione per richiamare l’attenzione sulla vicenda e sostenere la ripartenza delle attività del dopolavoro ferroviario. L’obiettivo dei promotori è evitare che il rogo interrompa un’esperienza sociale costruita nell’arco di undici anni, mantenendo attivi i progetti educativi e assistenziali che possono proseguire anche durante la chiusura della palestra. Rimane centrale la questione della riapertura degli spazi sportivi, attualmente non utilizzabili a causa dei danni e del sequestro disposto nell’ambito degli accertamenti. Saranno le indagini a stabilire le cause dell’incendio e a verificare la denuncia di dolo avanzata dai responsabili della struttura.
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